Una rete di Johnson a tempo scaduto manda in estasi Sunderland. Pardew per l’ennesima volta KO.
20 miglia e il fiume Tyne separano l’universitaria Newcastle dalla ben meno glamour Sunderland. Una rivalità storica che risale alla guerra civile inglese, una partita che tra i Geordies vale un’ intera stagione.
St James’ Park è una polveriera sul punto di scoppiare in area, e in campo le squadre pululano di “local boys”. Uno di questi è Adam Johnson, cresciuto a Newcastle, quando nella polveriera faceva il raccattapalle per i Magpies, e in campo Tino Asprilla e Alan Shearer facevano sognare il nord-est dell’Inghilterra.
Sinistro vellutato il suo, un sinistro che decide il 153° Derby del Tyne and Wear, consegnandolo agli annali: infatti mai prima d’ora il Sunderland aveva vinto nella sua storia 4 sfide contro il Newcastle consecutive.
Una partita emozionante per intesità e quantità di occasioni create: dura ma corretta, nel pieno British style. La squadra di Pardew, che territorialmente ha imposto la superiorità sugli avversari, subisce gol da un calcio d’angolo a favore e la quarta sconfitta consecutiva, e di sicuro la più dolorosa tra queste. Merito degli uomini di Poyet, che nei 90′ sono stati più incisivi e pericolosi al momento di concludere, come nell’occasione della traversa spettacolare di Fletcher e sul clamoroso errore di Jordi Gomez nella ripresa.
Sarà quindi un Natale felice solo su una riva del fiume Tyne.









