Benritrovati con la cronaca e il riassunto completo del weekend di Premier League. Siamo alla 36°giornata, il match clou è rappresentato da Chelsea-Liverpool di domenica pomeriggio. Sabato tocca allo United di Van Gaal mentre il monday night vedrà impegnate Arsenal e Swansea all’Emirates di Londra.
Sabato 9 Maggio ore 13:45
Everton-Sunderland 0-2 (Graham 53′, Defoe 85′)
Sabato 9 Maggio ore 16:00
Aston Villa-West Ham 1-0 (Cleverley 31′)
Stoke City-Tottenham 3-0 (Adam 21′, N’Zonzi 32′, Diouf 86′)
Capitombolo clamoroso al Britannia per gli uomini di Pochettino, che ora rischiano di perdere l’Europa. Complice una partita disastrosa della retroguardia, con Vertonghen, Dier e Chiriches (espulso per doppia ammonizione) letteralmente impalpabili: il primo gol è una spizzata di Vertonghen che di fatto serve sulla testa di Charlie Adam il vantaggio Potters, il secondo uno svarione di Dier che scontrandosi con Lloris serve sui piedi di N’ Zonzi il gol più facile della sua carriera. A chiudere la partita nella ripresa è invece Diouf, abile nell’anticipare sul primo palo sempre Vertonghen su un delizioso invito di Arnautovic
Leicester-Southampton 2-0 (Mahrez 7′,19′)
Hull City-Burnley 0-1 (Ings 62′)
Newcastle-West Bromwich 1-1 ( Anichebe 35′ (W), Perez 41′ (N) )
Sabato 9 Maggio ore 18:30
Crystal Palace-Manchester United 1-1 (28’Mata rig. (M), Puncheon 56′(C), 78′ Fellaini (M) )
Dura 319′ minuti il digiuno a rete dello United, che espugna Selhurst park grazie alle reti dagli undici metri di Juan Mata, dopo il fallo di mano di Dann su un cross tutt’altro che irresistibile di Young, ma soprattutto grazie al colpo di testa dello solito Fellaini, che approfitta di uno svarione del portiere avversario Speroni. United che gioca una partita spavalda, controllando il possesso per percentuali che superano il 70%, ma la squadra di Pardew si dimostra comunque un’ottima compagine, capace di mettere in seria difficoltà i Red Devils grazie alle giocate individuali di Bolasie e di Zaha, sempre efficaci nel dribbling e che pareggia meritatamente, ma solo in maniera momentanea, in avvio di ripresa su punizione, grazie al subentrato Jason Puncheon. Palace che qualche minuto avrebbe pure l’occasione di portarsi in vantaggio, ma Murray in area piccola è ipnotizzato da De Gea. Gli uomini di Van Gaal interrompono dunque la striscia negativa di ben 3 sconfitte consecutive e vedono spalancarsi le porte della prossima Champions League.
Domenica 10 Maggio ore 14:30
Manchester City-Qpr 6-0 (4’,50’,65’ Aguero, 32’ Kolarov, 70’ Milner, 87 Silva)
Il Manchester City parte bene e trova il gol del vantaggio dopo appena 4 minuti dal fischio d’inizio grazie a Sergio Aguero il quale indirizza la sfera nel bel mezzo della porta con un tiro al centro dell’area dove Green non può niente. I padroni di casa non si accontentano e si impossessano della metà campo avversaria. Ci prova prima Fernando con un tiro di destro dalla distanza, poi Milner che spedisce la sfera oltre il palo sinistro. Il gol del raddoppio arriva al 32’ con un tiro di sinistro di Kolarov indirizzato nell’angolino basso a sinistra. Il QPR tenta la reazione con Zamora, ma il suo tiro è completamente fuori bersaglio. Ci prova anche Fer ma il suo tiro di destro finisce sulla traversa. I Rangers vogliono chiudere il primo tempo accorciando le distanze e ci provano con tutti i mezzi possibili, ma inutilmente.
Nella ripresa i citizens non hanno intenzione di adagiarsi ed al 50’ arriva il terzo gol ad opera di Sergio Aguero che beffa Green in contropiede. A segnare il 4 a 0 è sempre Aguero che trasforma il tiro dal dischetto in un tiro di destro verso l’angolino in basso a sinistra. I padroni di casa ci hanno preso gusto e al 70’ è Milner ad andare a rete da una posizione molto ravvicinata in seguito ad un calcio d’angolo. Gli ospiti tentano la reazione, ma la partita sembra essersi concentrata nella metà campo del QPR tanto che all’87’ arriva il gol del 6 a 0 ad opera di David Silva che chiude definitivamente la partita.
Domenica 10 Maggio ore 17:00
Chelsea-Liverpool 1-1 (6′ Terry; 44′ Gerrard)
Il Chelsea parte bene e si porta subito nella metà campo avversaria segnando ai Reds già al 6′ minuto grazie a John Terry che, in seguito ad un calcio d’angolo, impatta di testa il pallone e lo spedisce nell’angolino basso di destra. I padroni di casa viaggiano alla ricerca del secondo gol, ma i tentativi di Fabregas, Hazard e Remy vanno a vuoto. Sullo scadere del primo tempo arriva la rete del pareggio del Liverpool grazie a Gerrard che, con un colpo di testa da posizione ravvicinata, riesce a beffare Henderson e indirizzare la palla in rete.
La ripresa si apre con un Liverpool carico, pronto a ribaltare il risultato. Lo dimostrato i vari tentativi di Lallana, Coutinho e Sterling, ma nessuno di loro riesce ad arrivare alla conclusione. Intorno alla metà del secondo tempo Fabregas si avvicina per due volte alla rete del vantaggio, ma sempre invano. Sullo scadere del tempo regolamentare i Reds provano a portarsi a casa i tre punti con un tiro di destro di Can il quale però finisce oltre il palo destro.
Lunedì 11 Maggio ore 21:00
Arsenal-Swansea 0-1 (85’Gomis)
Partita davvero avara di emozioni. Nella prima frazione di gioco il ritmo soporifero e gli errori da entrambe le parti rendono noiosa la partita. Nel finale del primo tempo, prima Giroud e poi Montero provano ad impensierire i portieri avversari senza successo. Nella ripresa, Fabianski si rende protagonista della classica super partita dell’ex. Dall’ora di gioco in poi fa suoi tutti i palloni che vagano dalle sue parti e rende vane le occasionissime di Cazorla, Giroud e Walcott. Lo Swansea è ormai assediato dai Gunners che provano negli ultimi minuti a sbloccare il risultato, ironia della sorte a meno di 5 minuti dalla fine i gallesi riescono ad andare in vantaggio con la portentosa zuccata di Gomis, assistito alla perfezione dal cross di Montero, incredibile all’Emirates. Nei minuti di recupero uno scatenato Sanchez prova a riacciuffare il pari ma Fabianski è sempre attento e preciso negli interventi. Sconfitta pesante per gli uomini di Wenger, lo United è a soli 2 punti, anche se la Champions League (minimo i playoff) sono ormai certezza matematica.









