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POST PARTITA – Cagliari-Ternana 1-0: Le parole dei mister Rastelli e Breda

POST PARTITA – Cagliari-Ternana 1-0: Le parole dei mister Rastelli e Breda

Nel post partita di Cagliari vs Ternana, match terminato per 1 a 0 per i padroni di casa, abbiamo raccolto in esclusiva per voi le parole dei due mister, ovvero di Massimo Rastelli e Roberto Breda.

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Il primo ad intervenire ai microfoni della Mix Zone è stato l’allenatore degli ospiti che ha dichiarato: “Come dominio territoriale il Cagliari ha c’è stato ma nel primo tempo ha fatto pochi tiri in porta, la partita è stata risolta dagli episodi, non diciamo che dovevano vincere per forza. La partita che abbiamo fatto è stato di tipo attendista perché sapevamo che contro avevamo il Cagliari, Avenatti è stato sostituito per mettere intensità davanti e dovevamo aumentare il ritmo. Dugandzic è stato messo titolare per avere due attaccanti e per cercare di ripartire al meglio, non siamo stati bravi nelle scelte quando avevamo la palla noi, il ragazzo ha fatto delle buone cose ma nel complesso abbiamo sbagliato a verticalizzare soltanto. Io non commento mai le decisioni dell’arbitro, quindi non commento l’episodio sul fallo di Falletti su Sau, la partita si è innervosita perché quando perdi cerchi di alzare il ritmo e le conseguenze sono quelle che si sono viste in campo.”

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Successivamente è stata la volta di Massimo Rastelli: “E’ stata una partita complicata perché abbiamo affrontato una squadra con 8-9 giocatori dietro la linea della palla e con 5 difensori, forse dal punto di vista mentale i ragazzi dopo la sconfitta di Crotone sentivano il peso della vittoria ed abbiamo creato poco per quello, per la paura di sbagliare non siamo stati il solito Cagliari. Credo che questa sia una delle vittorie più significative, non dobbiamo pensare di vincere in casa sempre per 2 o 3 a 0, da qui in poi le partite peseranno per tutti e rischiamo di incontrare sempre delle partite difficile. Ai ragazzi ho chiesto pazienza, di non sbilanciarsi perché le partite si possono vincere anche al 95°, abbiamo rischiato pochissimo, soprattutto dopo il vantaggio. Durante la partita dovevo cambiare qualcosa, il 1° cambio è stato mettere un attaccante per un attaccante ed ho messo Cerri per attirare l’attenzione su di lui e dare più libertà a Farias e Sau e credo che Alberto ci sia riuscito, ha fatto salire bene la squadra edha conquistato molti falli dopo il vantaggio. L’esordio di Cinelli è positivo, è entrato con il piglio giusto, può darci una grossa mano perché è fisico, ha esperienza e tanto altro, è stato forse timido all’inizio ma ci sta, per lui è pur sempre una piazza nuova. La nostra impostazione è indirizzara soprattutto sui 3 centrali e quando affrontiamo squadre con esterni d’attaco è normale fare gioco con i centrali, Salamon è nato come centrocampista ed è per quello che impostiamo molto con lui, sa fare il regista ed è il nostro regista aggiunto. Sulla prossima sfida in casa dell’Avellino per me sarà un ritorno al passato, ritorno nello stadio in cui ho avuto tantissime soddisfazioni, credo che l’accoglienza per me non sarà delle migliori, dovrò prepararmi a tanti fischi ma fortunatamente non vado io in campo, sarà una gara importante contro un’ottima sqaudra. Gli attaccanti scelti oggi forse erano i due attaccanti che avevano giocato meno fino ad oggi, Sau non giocava da prima della sosta e Melchiorri era fermo per via della squalifica, per quello non riuscivano a trovare il loro giusto ritmo, nel girone d’andata con loro in campo abbiamo dimostrato molto. Di Gennaro è uscito per un affaticamento al quadricipita ma non sembra nulla di serio, abbiamo giocato lunedì ed abbiamo preparato la gara in 4 giorni, sono ritmi alti. Sul Crotone posso dire che hanno un’ottima squadra, hanno solidità e fiducia nel gruppo, bisogna fare i complimenti alla squadra anche se bisogna vedere alla lunga se riusciranno a tenere questi ritmi, sono in 13 che giocano e nessuno si è mai fatto male, ripeto, vedremo alla lunga.”

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Antonio Cinus

Nato a Cagliari il 21/02/1992, giornalista pubblicista e laureato in Economia e Gestione Aziendale presso la facoltà di Cagliari. Il calcio fa parte della mia vita sin da bambino, ho iniziato a giocare nel lontano 1997. La mia filosofia di vita? Crederci, sempre e comunque, perché se lo si vuole qualsiasi sogno potrà diventare realtà