Sedici giocatori tra i primi cinquanta giocatori al mondo avrebbero aggiustato match di tornei importanti negli ultimi 10 anni. Questo è quanto riportato dalla BBC e da Buzzfeed News, media a conoscenza di contenuti più che sospetti. Si parla di partite truccate in alcuni dei tornei più prestigiosi come Wimbledon e Roland Garros.
ATP: TOLLERANZA ZERO! – Non poteva mancare la reazione da parte di Chris Kermode, presidente dell’Atp:”Tutti noi nel tennis siamo impegnati a stroncare ogni forma di condotta corrotta o sleale. Siamo molto vigili e la tolleranza è zero”. Ha detto la sua anche Craig Tiley, direttore degli Australian Open cominciati proprio quest’oggi: “Gli Australian Open non tollerano eventuali deviazioni dai nostri valori e regole a tutti i livelli a tutti i livelli. Certo la tempistica utilizzata dagli organi di informazione per questa storia è tutt’altro che ideale per il nostro evento”.
TUTTO HA INIZIO NEL 2007 – L’inchiesta parte dal torneo di Sopot del 2007, con il match tra Davydenko e Vassallo Arguello, con i due che poi furono scagionati dalle accuse. Gli investigatori avrebbero avvertito la Tennis Integrity Unit più volte negli ultimi anni, la quale però, nonostante l’introduzione di un codice più severo a partire dal 2009, non ha mai preso provvedimenti. Il sistema di scommesse avrebbe come base il nord Italia, Sicilia e Russia con un immenso giro di soldi. Si parla addirittura di offerte superiori alle 50000 sterline, con i tennisti contattati direttamente nei loro alberghi. Non si conoscono ancora i nomi degli atleti coinvolti per l’impossibilità di accedere ai computer dei diretti interessati, visto l’inizio della trasferta in terra australiana. Ben otto giocatori sarebbero impegnati proprio in questi giorni a Melbourne. L’impressione è che a torneo concluso si possa sollevare un polverone inenarrabile.
LO SPORT DI NUOVO SOTTO ACCUSA – Proseguono così gli scandali all’interno del mondo dello sport dopo le più o meno recenti bufere su calcio, ciclismo e atletica. Il mondo del tennis è finito anche piuttosto recentemente sotto la lente di ingrandimento per lo scandalo doping che ha coinvolto anche giocatori affermati come Cilic, vincitore dello Us Open 2014 e Troicki. Per la prima volta però si parla di match combinati a questi livelli. A conclusione del suo match di primo turno ci ha tenuto a dire la sua anche Novak Djokovic, il quale ha riferito come il suo entourage sia stato contattato nel 2007 durante un torneo a San Pietroburgo con l’intento di aggiustare una partita. Proposta puntualmente rifiutata dall’attuale numero uno al mondo.









