Parma Donadoni successori
Otto partite disputate, una sola vittoria e sette sconfitte: è questo il terribile ruolino di marcia del Parma di Roberto Donadoni, che si risveglia da fanalino di coda pur avendo giocato un match in più rispetto alle altre squadre. Situazione impensabile a inizio stagione e le numerose assenze, Biabiany e Paletta in testa, possono essere un’attenuante ma non una giustificazione per questo ritmo da retrocessione.
La dirigenza sta meditando un cambio di rotta in panchina, visto che Donadoni non riesce a dare la scossa ai suoi: poco importa che al fianco di Cassano giochino Coda e Ghezzal, che, con tutto il rispetto, l’anno scorso giocavano uno in Slovenia e l’altro non ha totalizzato nemmeno 20 presenze in B con il Latina.
Parma Donadoni successori
Parma Donadoni successori
Secondo quanto riportano fonti autorevoli, la dirigenza ducale sta già muovendosi per bloccare un successore del tecnico bergamasco: TuttoMercatoWeb ha proposto il nome di Davide Nicola, ex allenatore del Livorno già accostato alla panchina del Chievo dopo l’esonero di Corini.
Molto più suggestiva la pista ipotizzata da due autorità come Gianluca di Marzio e Alfredo Pedullà, che parlano di una soluzione interna con la promozione di Hernan Crespo, attuale allenatore della Primavera emiliana. L’ipotesi Crespo solletica sicuramente i tifosi del Parma, che non possono aver dimenticato i suoi 70 gol in maglia gialloblu, ma non convince appieno il club a causa della scarsa esperienza maturata finora. Allora Pedullà spiega che esisterebbe anche una candidatura a fari spenti di Davide Ballardini, profilo sicuramente più esperto e già valido per la serie A.
Comunque per la squadra si profila un ritiro punitivo nei prossimi giorni e Ghirardi si è confrontato con una delegazione di tifosi, assicurando il massimo impegno e dedizione alla causa; stando a Di Marzio, Donadoni siederà comunque sulla panchina ducale nelle prossime due giornate, fino alla partita contro il Torino che precederà l’ennesima sosta per le Nazionali. La sosta servirà al club per tracciare un bilancio e valutare il da farsi; dal canto suo, lo stesso Donadoni avrebbe perso motivazioni e fiducia nel progetto Parma, che sembra risentire della delusione di Ghirardi per l’Europa sfumata al termine della scorsa stagione.
Leggi anche: la favola di Francesco Acerbi
Leggi anche: scommesse, i nostri consigli per la domenica
Parma Donadoni successori









