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PALLANUOTO – Budapest’14, esce il Settebello senza rimpianti

PALLANUOTO – Budapest’14, esce il Settebello senza rimpianti

Pallanuoto Settebello Ungheria: gli azzurri cedono il passo ai padroni di casa. I magiari vincono 8-7 e vanno in finale dove incontreranno uno tra Serbia e Montenegro. Domenica prevista anche la finalina dell’Italia.

Il Settebello abbandona i sogni di gloria inchinandosi ai magiari, padroni di casa, col punteggio di 8-7. Dopo l’eliminazione del Setterosa anche gli azzurri dovranno accontentarsi della finalina. Ma, a differenza del match di ieri, all’Alfred Hajos l’Italia non ha commesso errori giocando alla pari contro l’Ungheria, campionessa iridata nonchè favoritissima del torneo, pur avendo cambiato sei elementi dall’ultima esperienza internazionale di rilievo (Mondiali spagnoli dell’anno scorso).

La squadra di Benedek ha sempre condotto il match nel risultato contro un Settebello che ha sofferto l’avvio degli ungheresi, avanti +2 alla prima frazione (3-1) e Di Fulvio che tiene a galla la squadra. Nel secondo quarto è Valentino Gallo a dirigere l’orchestra con una doppietta che sancisce il vantaggio nel parziale e dimezzando il distacco: all’intervallo è 5-4.
Campagna chiede attenzione, la speranza della finale non è spenta. Al rientro però è il primo timbro di Giorgetti che si oppone alla rete di Hosznyanszky, maggior marcatore con tripletta finale,  in una terza frazione piuttosto contratta.
Gli ultimi otto minuti sono una battaglia nervosa e tesa. La paura di commettere l’errore regna sovrana: Luongo pareggia, Giacoppo va fuori e Hosznyanszky porta ancora avanti i suoi. Ma sull’azione l’arbitro richiama l’attaccante e Tempesti, rei di essersi scambiati alcuni colpi proibiti.
Aicardi firma la sua prima rete odierna ma all’ultimo minuto Varga manda i suoi in finale.

Il Settebello mastica amaro consapevole di essersi giocata la finale alla pari contro la squadra più, aiutata dall’arbitro in occasione del secondo e del quarto gol magiaro dove non sono state sanzionate delle invasioni entro i due metri.
La concentrazione ora andrà alla finalina di domenica, ancora non si conosce l’avversario che uscirà dal ‘derby’ tra Serbia e Montenegro in acqua in questo momento.

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]