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PAGELLE VERONA-JUVENTUS: 2-2 Toni intramontabile. Tevez in chiaroscuro

PAGELLE VERONA-JUVENTUS: 2-2 Toni intramontabile. Tevez in chiaroscuro

La nostra redazione si è divertita ad assegnare i voti ai protagonisti della gara del Bentegodi tra Hellas Verona e Juventus, gara valida per la 38^ giornata del campionato di Serie A terminata sul 2-2.
In gol Pereyra al 47′ del primo tempo, Toni (22) dopo tre minuti nella ripresa, Llorente al 57′ e Juanito Gomez al 92′ per il definitivo pareggio allo scadere. Nel finale Tevez si fa parare il rigore da Rafael all’85’ e Simone Pepe viene espulso per un brutto fallo. Ecco le pagelle della gara.


 

VERONA (4-3-3): Rafael 6; Sala 6.5, Marquez 5.5, Moras 6, Agostini 6.5; Greco 5 (59′ Obbadi 6), Tachtsidis 6 (85′ Saviola s.v.), Hallfredsson 6; Jankovic 6.5 (74′ Valoti 6), Toni 8, J. Gomez 7. All.: Mandorlini 6

VOTO E GIUDIZIO AL VERONA: 7 – Il Verona scende in campo con la formazione-tipo, deciso a non fare sconti ai campioni d’Italia. L’11 di Mandorlini inizia subito ad alto ritmo puntando spesso l’uomo e cercando anche la giocata individuale. Particolarmente brillante il gioco sulle fasce, specie sull’asse Sala-Jankovic in grado di dare del filo da torcere a Patrice Evra e alla retroguardia bianconera. Inutile dire che il condottiero del Verona rimane sempre lui: l’eterno Luca Toni. Pareggio meritato per l’Hellas che agguanta il punto nel finale grazie al cuore e alla caparbia di Gomez, il quale ci crede fino alla fine e fa impazzire i tifosi scaligeri.

IL MIGLIORE: Toni 8 – Un libro di aggettivi non basterebbe a descrivere questo eterno campione. E’ semplicemente indescrivibile, inarrivabile, eterno. Mantiene alta la guardia, regge il peso dell’attacco veronese da solo e nel mezzo si concede pure la gioia del gol e non uno qualsiasi. A 37 anni suonati si candida prepotentemente a vincere il titolo di capocannoniere del campionato con ben 22 sigilli stagionali. Mica male.

IL PEGGIORE: Greco 5 – Dovrebbe essere il regista centrocampo, o almeno quella è la posizione che occupa sul terreno di gioco. Ma la sua presenza è discontinua e sforna una prestazione poco degna di nota, a tratti opaca. Mandorlini gli affida le chiavi del centrocampo, ma lui si limita a svolgere il lavoro sporco dimenticandosi di impostare correttamente il gioco. Scolorito.


 

JUVENTUS: (4-3-1-2): Buffon 7; Padoin 6, Bonucci 6, Ogbonna 6.5, Evra 5 (59′ Lichtsteiner 6); Pogba 5.5, Pirlo 5.5, Marchisio 6 (46′ Sturaro 6), Pereyra 7.5 (78′ Pepe 4.5); Llorente 7, Tevez 4.5. All.: Allegri 6

VOTO E GIUDIZIO ALLA JUVENTUS: 6 – La squadra di Allegri arriva al Bentegodi da campione in carica e anche se i piedi sono sul terreno di Verona la testa appare, almeno nella prima mezzora di gioco, già a Berlino. Ma a pochi minuti dalla fine del primo tempo ci pensa Pereyra a riportare coi piedi per terra i suoi disegnando una parabola alla Del Piero e confermando ancora una volta che questa squadra è nell’anno buono. Nel secondo tempo la Juventus sostituisce la sbadataggine della prima frazione con la voglia, la fame e il gioco che l’hanno contraddistinta per tutto l’arco della stagione. Purtroppo per i tifosi della Signora nel finale Tevez e compagni perdono la lucidità e si fanno agguantare da un Verona agguerrito e orgoglioso.

IL MIGLIORE: Pereyra 7.5 – Il gol è da cineteca e da solo vale il prezzo del biglietto e il voto in pagella. Per il resto solita grande prestazione di sostanza: quando viene chiamato in causa l’argentino non si fa pregare due volte e si danna l’anima per la causa bianconera.

IL PEGGIORE: Tevez 4.5 – Perde il duello con Toni e il titolo di capocannoniere. E’ il primo dei suoi a pensare già alla finale col Barcellona dimenticandosi completamente del Verona. Poco decisivo, per nulla ispirato ed ispiratore e svogliato dagli undici metri. Carlitos e tutto il tifo bianconero si augurano vada meglio la prossima volta.

 

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Redazione LoSport24