La nostra redazione ha assegnato i voti ai protagonisti della gara tra Genoa e Parma terminata 2-0 per la squadra di Gasperini. Ecco le pagelle della partita.
GENOA (3-4-3): Lamanna 6,5; Roncaglia 6, Burdisso 6, De Maio 7; També 6,5 (61′ Kucka 5,5), Rincon 6,5, Bertolacci 6,5 (82′ Mandragora), Bergdich 6,5; Iago Falqué 7, Borriello 7(16′ Pavoletti 6,5), Perotti 7,5. All.: Gasperini 7
VOTO E GIUDIZIO AL GENOA: 7,5 – A discapito di quanto racconti la classifica di serie A, affrontare il Parma in questo momento era tutt’altro che facile, ma Gasperini sembra aver dato le giuste motivazioni ai suoi, che restano sempre concentrati sull’obiettivo. I continui ribaltamenti di fronte mettono in difficoltà il Parma, che nel primo tempo ringrazia di essere sotto solo 1-0. De Maio è un muro e spesso e volentieri si fa vedere in proiezione offensiva (più nel primo tempo che nel secondo); Rincon, più stanco nel secondo tempo, recupera un’enormità di palloni nel primo. I tre davanti sono una vera delizia per gli occhi, ma una menzione speciale merita la gara di Borriello: 16 miseri minuti bastano al gigante napoletano del Genoa per indirizzare la partita; semplicemente magico l’assist per il gol di Iago con cui fa sparire la palla in mezzo a quattro avversari per poi farla ricomparire sui piedi dello spagnolo.
IL MIGLIORE: Perotti 7,5 – Una furia. Incontenibile dal primo all’ultimo minuto, continua a far ripartire la squadra con qualità sopraffina sfiorando il gol in più occasioni: al 49′ ci vuole un miracolo di mirante su un pallone indirizzato all’incrocio. Fa impazzire Santacroce a sinistra, poi si accentra e fa impazzire tutti gli altri. L’esempio perfetto di quanto detto è l’imbeccata centrale al bacio per Pavoletti per la rete del 2-0. Lo fermi chi può.
IL PEGGIORE: Kucka 5,5 – A dir la verità non fa grandi danni, ma entra nervoso e lo dimostra il fallo in ritardo su Varela che gli costa il giallo (salterà la gara col Palermo). Spreca una buona occasione al 74′ rimanendo nel limbo di chi non sa se cercare un compagno o proseguire in solitario: ne viene fuori un tiro potente ma centrale, troppo facile per Mirante. Da lui ci aspettiamo di più.
PARMA (3-5-2): Mirante 6,5; Feddal 5, Lucarelli 5, Santacroce 4,5 (51′ Cassani 6); Lila 5,5 (80′ Mauri 6,5), Ghezzal 6, Lodi 4,5 (63′ Jorquera 5,5), Nocerino 6, Gobbi 5; Varela 6, Belfodil 6. All.: Donadoni 5,5
IL MIGLIORE: Mauri 6,5 – Solo 10 minuti oggi per il talentino classe 96′, tanto basta per creare la migliore occasione dei suoi: un destro incrociato al veleno sul quale è reattivo Lamanna. Non si spiega la scelta di non farlo partire da titolare, con i suoi piedi educatissimi è il vero fattore X del centrocampo gialloblù, peccato.
IL PEGGIORE: Lodi 4,5 – Dovendo scegliere tra Lodi e Santacroce per il peggiore del Parma, prendiamo emblematicamente l’ex Catania che sostituisce dal 1′ il nostro migliore in campo e risparmiamo l’Italo-Brasiliano che senza i 90′ nelle gambe ha dovuto misurarsi con quel diavolo di Perotti. Pur avendo in consegna da Donadoni le chiavi del centrocampo, il Napoletano si vede poco e, quando si vede, certamente non illumina. Lontano parente del giocatore raffinato ammirato fino a qualche stagione fa, perde troppi palloni e ne recupera pochi. Irriconoscibile.
TABELLINO
GENOA-PARMA 2-0
MARCATORI: 14′ Iago Falqué (G), 76′ Pavoletti (G)
GENOA (3-4-3): Lamanna; Roncaglia, Burdisso, De Maio; També (61′ Kucka), Rincon, Bertolacci (82′ Mandragora), Bergdich; Iago Falqué, Borriello (16′ Pavoletti), Perotti. All.: Gasperini
PARMA (3-5-2): Mirante; Feddal, Lucarelli, Santacroce (51′ Cassani); Lila (80′ Mauri), Ghezzal, Lodi (63′ Jorquera), Nocerino, Gobbi; Varela, Belfodil. All.: Donadoni
ARBITRO: Gavillucci
NOTE: nessuna









