Forse non è un campionato di competitività e di equilibrio paragonabile a Serie A o Premier League, forse non è il torneo nel quale migrano giocatori in cerca di consacrazione, con la volontà e la capacità per diventare dei top players. La Ligue 1 è però sicuramente un campionato di passaggio, o nella maggior parte dei casi è la competizione nella quale moltissimi giovani francesi, e non solo, cominciano ad intraprendere il proprio cammino verso un futuro da protagonisti nel calcio
che conta.
I dati raccolti stanno a testimoniare quanto detto. Il massimo campionato francese presenta infatti la percentuale di giocatori stranieri più bassa (46.68%) all’interno della forbice che comprende i top 5 campionati europei (Francia, Spagna, Italia, Inghilterra e Germania) e mette in luce come l’età media dei calciatori partecipanti sia la seconda più bassa, sempre considerando i 5 campionati già elencati. Solo la Bundesliga tedesca può vantare di essere “più giovane” (25,2 anni ø a 24,9).
Analizzando l’ultima giornata di Ligue 1 balzano all’occhio i gol di tre talenti in particolare che però, a onor del vero, stanno sorprendendo dall’inizio di questa stagione. Stiamo parlando di tre giocatori estremamente offensivi, che potrebbero anche coesistere (tenendo conto delle caratteristiche) in un potenziale tridente formato da due ali e da una vera punta. I nomi sono quelli di Ntep, Fekir e Frey.
Paul-Georges NTEP: Molto probabilmente qualcuno lo ha sentito nominare più volte, si è parlato ripetutamente di un interesse da parte della Roma. Proviene dal vivaio dell’Auxerre, dove esordisce in prima squadra nel 2011 e da dove lo strappa nel gennaio scorso il Rennes, per 5 milioni di euro. E’ un francese classe ’92 e di professione fa l’ala sinistra pura, ma non ha problemi ad agire anche sull’altra corsia. Destro di piede, fa del dribbling e del tiro a giro le sue armi migliori. In quest’ultima giornata di Ligue 1 ha messo a segno il gol del pareggio in casa dell’Evian. In questa stagione il suo bottino è di 5 assist e 7 gol, stesso bottino di reti che vanta con la selezione U21 dei blues.
Nabil FEKIR: Non parlare di lui sarebbe una mancanza di rispetto, sia per lui sia per il Lione che si trova momentaneamente in testa. Per il calciatore francese il Milan si è già fatto avanti, ma le elevate richieste di Aulas – 15 milioni – hanno fatto affievolire le speranze di vederlo con la maglia rossonera. Trequartista tranquillamente arruolabile anche come ala, giocatore di una qualità già disarmante nonostante sia un classe ’93. Mancino e baricentro basso, è il prototipo perfetto del cosidetto assistman (già 6 in stagione). La 20° di Ligue 1, oltre a sancire il sorpasso del Lione su PSG e OM, è servita ad evidenziare ancora di più le qualità di Fekir, che nella gara casalinga contro il Tolosa ha siglato un gol e fornito un assist al capocannoniere di stagione Lacazette (19 reti in 20 apparizioni).
Michael FREY: Si trova in una situazione diversa Michael Frey. Non sta trovando la sperata continuità nel Lille, che lo ha acquistato a settembre dallo Young Boys. Svizzero dall’altissimo potenziale, prima punta di peso alla vecchia maniera e ovviamente vizio del gol. Nonostante sia un classe ’94, ha una discreta esperienza anche in campo europeo (16 presenze e 3 gol in Europa League tra Young Boys e Lille). Lo scorso sabato 10 gennaio 2015, il Lille passa 1-0 contro il Caen ed è proprio lui a firmare la rete. Fino ad ora ha collezionato 12 presenze e soli 2 gol in Ligue 1, ma quest’ultima rete decisiva potrebbe lanciarlo verso una seconda parte di stagione da titolare, permettendogli così di dimostrare tutto il suo valore.
Abbiamo parlato solo di questi tre, che si sono espressi positivamente nell’ultimo turno ma sentiremo parlare anche di Origi ‘95, Amavi ‘94, Hassen ‘95, Saint-Maximin ‘97, N’koudou ‘95, Doucoure ‘93, Guillaume ‘95, Guerreiro ‘93 e molti altri. Tutti diamanti grezzi che gli allenatori e le squadre di Ligue 1 sono pronti a levigare e a rendere luccicanti.









