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ITALIA – Conte si presenta: “Sono dove tutti vorrebbero essere”

ITALIA – Conte si presenta: “Sono dove tutti vorrebbero essere”

Conte Nazionale presentazione: si presenta il nuovo tecnico dell’Italia. Parla del suo recente passato e del suo futuro azzurro. Passando per le doti umane, prenderà personalmente  decisioni comportamentali.

Abbronzato ed emozionato. Vestito da Dolce e Gabbana (che abbiglieranno anche la Nazionale) in abito blu scuro con camicia bianca e cravatta con dettaglio tricolore. Affiancato da Tavecchio e dal dg Valentini, si è presentato, con un po’ di ritardo, Antonio Conte.

Apre la scena il nuovo Presidente che con un discorso altisonante traccia alcune linee guida della nuova gestione federale. Poi è il momento dell’ex allenatore bianconero che apre salutando Cesare Prandelli.
Sono orgoglioso che il presidente abbia pensato a me. E’ la Nazionale più prestigiosa insieme a quella brasiliana e ogni allenatore vorrebbe essere al mio posto. Ringrazio anche Sacchi per il lavoro svolto col settore giovanile.”

Mi ha contattato Tavecchio e un top club, ma alla seconda telefonata il Presidente ha capito di aver fatto breccia nel mio cuore. Non mi aspettavo di venire contattato dopo appena 35 giorni però a me piacciono le sfide e questa Italia da rivitalizzare è una bella sfida. Come quando arrivai alla Juventus.” Conte non vuole parlare dei singoli ma risponde alla domanda su Pepito Rossi:” Dovrà risolvere in maniera definitiva i suoi problemi fisici perchè è un grande giocatore, un patrimonio del calcio italiano, della Nazionale e della Fiornentina. La convocazione comunque andrà meritata, preferisco dei giocatori tecnicamente meno forti ma che lottino per conquistare la maglia; piuttosto che calciatori già convinti di essere convocati a prescindere.”

Arriva la parte dedicata al suo recente passato: ” La rottura con la Juventus è stata una naturale conclusione dopo tre bellissimi anni di rapporto dove abbiamo vinto molto. Abbiamo provato ad allungare un po’ per un altro mese ma abbiamo visto, con la società, che la cose non era fattibile.” La raffica poi si fa “agghicciante” come afferma il neo Ct, parafrasando l’imitazione di Crozza, prima una domanda sugli scudetti della Vecchia Signora:” Sono 30 come affferma la Figc che la stipendia o 32 come ha sempre sostenuto?” Il leccese passa un po’ oltre:” So che i più importanti per me sono gli otto che ho vinto io, cinque da giocatore e tre da tecnico.” “Come vede un CT precedentemente squalificato per calcioscommesse?” “La mia squalifica è stata ingiusta, ne abbiamo sofferto io e la mia famiglia. Però sono cresciuto a livello umano e guardate ora il percorso dove mi ha portato.” Ed infine” quanto la Puma influenzerà le sue scelte, visto che paga la maggior parte dell’ingaggio?” “Chi mi conosce sa che come uomo e come persona nessuno potrà mai impormi qualcuno o qualcosa.”

Chiudo parlando della squadra e tradendo un po’ il motivo sui giovani di Tavecchio, al quale era costato giorni di burrascose polemiche: “Bisognerà dare certezze alla squadra. Non mi interessa se giocheranno giovani o meno giovani. Voglio che corrano e seguano le mie direttive.” “Non ho un codice sull’etica, preferisco parlare di comportamento. e Se ne vedo qualcuno grave, sarò io a decidere come provvedere.”

Infine la firma sul contratto davanti a riprese e flash: comincia l’avventura.

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]