Lontano dai clamori e dalle luci della MotoGp a Valencia si assegnerà il titolo di campione del mondo della classe Moto3.
I favori del pronostico vanno di diritto a Danny Kent, pilota inglese della Honda del team Leopard il quale giunge all’ultimo appuntamento con 24 punti di vantaggio su Miguel Oliveira, pilota KTM del team Ajo.
All’ inglese basterà un quindicesimo posto per ottenere l’alloro iridato, sembrerebbe una formalità dunque, ma se si analizza la classifica si noterà facilmente come Kent abbia sprecato una serie notevole di matchball utili per chiudere la questione.
Come si può vedere dalla classifica l’ultima vittoria del pilota inglese risale a Silverstone dopo di che ci sono stati due ritiri, due sesti e un settimo posto, per un totale di 29 punti in cinque gare, pocho per un futuro campione del mondo.
Di fatti dopo il gran premio britannico, Kent aveva 70 punti di vantaggio sul suo più diretto avversario che all’epoca era l’italiano Enea Bastianini.
Anche la “ Bestia “ ha avuto un calo di rendimento notevole con tre zeri nelle ultime cinque gare, ma una vittoria, in quel di Misano, a far salire il suo bottino a 34 punti.
Chi invece ha avuto una seconda parte di stagione stupefacente è stato Miguel Oliveira. Il pilota portoghese negli ultimi cinque appuntamenti ha conquistato tre primi e due secondi posti. Il finale in crescendo aumenta i rammarichi del pilota KTM che già in altre due occasioni ottenne delle vittorie, ma a pesare sulla sua classifica sono stati oltre ai tre zeri anche una parte centrale di stagione piuttosto altalenante e poco prolifica.
Anche il nostro Niccolò Antonelli sembra finalmente aver ottenuto consistenza e maturità agonistica, conquistando tre podi e due vittorie nella seconda parte del campionato, scrollandosi di dosso l’appellativo di eterna e incompiuta promessa.
Romano Fenati, attualmente quarto in classifica invece ha deluso le attese. Il pilota di Ascoli Piceno non è mai stato in corsa per la vittoria del mondiale ed ha al suo attivo solamente una vittoria e due terzi posti.
Alla luce di una classifica che oltre ad assegnare il titolo mondiale non ha più niente da dire, resta l’inflessione piuttosto evidente di Danny Kent che fino a metà stagione è parso dominatore incontrastato della ex ottavo di litro, tanto che si vociferava un suo imminente passaggio in MotoGp senza transitare per la classe cadetta. Azione che fece proprio l’anno scorso Jack Miller, con risultati poco confortanti per il pilota Australiano, trovatosi in difficoltà a gestire una moto con quasi duecento cavalli e ottanta kg in più rispetto alle piccole Moto3.
E’ abbastanza facile prevedere che Kent si laureerà campione del mondo, ma si può anche pronosticare che Oliveira sarà super motivato e competitivo sicchè il buon pilota inglese dovrà rimanere concentrato perché la Moto3 rimane una categoria dove l’incertezza regna sovrana e l’inesperienza di questi piccoli piloti può creare situazioni inaspettate.
L’appuntamento è fissato per l’ 8 Novembre: che vinca il migliore.










