Morto Julio Grondona, il presidente della Federazione Argentina
Era stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Buenos Aires per un arresto cardiaco ed è deceduto in serata Julio Humberto Grondona, 82 anni, dal 1979 presidente dell’AFA (Asociación del Fútbol Argentino).
Atteso nel pomeriggio per la conferenza stampa di Alejandro Sabella, che avrebbe ufficializzato le sue dimissioni, ma si è sentito male nella sua abitazione nella capitale ed è stato ricoverato nel reparto di Cardiologia dell’ospedale “Sanatorio Mitre”, accompagnato da uno dei figli. La Federazione in un primo momento ha cercato di glissare sull’avvenuto, parlando genericamente di “leggera indisposizione” e di un ricovero volto a monitorarne le condizioni di salute, salvo poi rettificare dopo il tamtam mediatico guidato dal quotidiano La Nacion. La diagnosi è stata impietosa: aneurisma dell’aorta, e il numero 1 del calcio argentino non è sopravvissuto al delicato e disperato intervento chirurgico.
Nei suoi 35 anni a capo dell’AFA, la Selecciòn argentina ha conquistato lo storico Mondiale del 1986, due Coppe America consecutive (1991 e 1993) inframezzate dalla Confederations Cup del 1992; ha anche ricoperto la carica di Vicepresidente della FIFA, dove ha stretto un saldo legame d’amicizia con Joseph Blatter. Il suo ritiro era già stato annunciato da tempo per il 2016, alla scadenza naturale del suo lunghissimo mandato.
Personaggio discusso, amato e odiato in Patria, il suo legame con l’Argentina puo’ essere simboleggiato da quello turbolento con il Pibe de Oro, Diego Armando Maradona: proprio Grondona l’aveva voluto fortemente sulla panchina della Nazionale nel 2008, per poi ritirargli tutto il suo appoggio dopo la disfatta contro la Germania nel 2010 e addirittura accusandolo di far nuovamente uso di sostanze stupefacenti. A loro volta, i suoi detrattori lo hanno sempre criticato per non aver tutelato il calcio argentino dal fenomeno del tifo violento: nel 2014 era stato coinvolto da uno scandalo riguardante la gestione dei soldi provenienti dai diritti TV destinati ai club argentini.









