Voltare pagina e riprendere il filo di un discorso chiamato Europa: lo vuole Mihajlovic e lo chiedono a gran voce i tifosi. La partita di domani contro l’Hellas Verona, calcio d’inizio al Ferraris alle 20.45, potrà dire molto sul finale di campionato che attenderà i blucerchiati.
“Sarà una partita difficile ma giochiamo comunque in casa nostra e dovremo vincere, la classifica sarà la nostra motivazione. Il Verona è già salvo e potrà giocare senza pressioni ma noi abbiamo degli obiettivi e dobbiamo tornare a giocare ai nostri livelli, come non abbiamo fatto ultimamente, per raggiungerli. I perdenti trovano scuse, i vincenti cercano la strada e noi dobbiamo ritrovarla.” Il turno infrasettimanale, oltre ai risultati deludenti, ha indotto il tecnico a rivedere alcune scelte tra i titolari:” Tutti i giocatori della nostra rosa si sono allenati bene e faremo qualche cambio.” Magari Acquah, gli chiedono:” Potrebbe essere il suo turno come quello di chiunque.”
La notizia peggiore dalla trasferta partenopea, oltre alla sconfitta cocente, è l’infortunio di Eder che non terminerà il campionato coi compagni:” Noi perdiamo tanto senza di lui, tanto per iniziare il nostro capocannoniere, è sicuramente un peccato per tutti e anche per lui ma il calcio è così. Dobbiamo essere bravi a far sentire meno possibile la sua assenza.”
Capitolo Viviano e l’errore del San Paolo, potrebbe avere qualche strascico? “Deve essere ottimista superando l’errore: resettare il cervello e guardare avanti. Sarà importante non ripetere gli stessi sbagli, prima della squadra che ha concesso 22 tiri in porta.“
LoSport24 ha chiesto al tecnico serbo:” Ieri è stato il primo anniversario della scomparsa del ‘suo padre sportivo’ Vujadin Boskov, come vuole ricordarlo?” “Su Boskov si è già detto tutto, non so più nemmeno io. Tutti sanno quello che provo e provavo per lui: è una data brutta da ricordare ma non va mai dimenticata.”
Magari dedicandogli la vittoria?:” Le dediche non sono un problema, l’importante sarà vincere.“









