Per il match del decennio, organizzato per il primo di agosto, arrivano dai due combattenti le prime dichiarazioni. I protagonisti, Emiliano Marsili e Gameliel Diaz, s’incontreranno a Fiumicino per il Titolo mondiale Silver dei pesi leggeri WBC. La realizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla OPI 2000 in collaborazione con la TM promotion di Federico Zampaglione e Giorgio Chimenti, e la Principe Boxing Events. Nel sottoclou, quattro pugili italiani combatteranno sulla distanza delle 6 riprese: il campione d’Italia dei pesi mediomassimi Orial Kolaj (15 vittorie, 5 sconfitte), l’ex campione dell’Unione Europea dei pesi massimi leggeri Mirko Larghetti (23-1), l’ex campione d’Italia dei pesi massimi Matteo Modugno (18- 0) e il peso leggero Carel Sandon (17-1).
Il presidente della Opi 2000, Salvatore Cherchi, sembra non avere dubbi sull’esito del match, infatti, secondo lui Marsili uscirà a mani alte dal ring. Lo sfidante Diaz, si sente preparato e ben motivato infatti ha dichiarato : ”Marsili è un combattente difficile, come tutti i mancini. Ha uno stile complicato. Non perdo il sonno per questo. Con una buona preparazione, ideata su misura per il suo stile, non avrò problemi a vincere il 1° di agosto. Ha quattro anni più di me ed è un vantaggio importante. Se vinco, come spero, tornerò ai massimi livelli del pugilato”.

Non si fa attendere la risposta di Emiliano Marsili: “Diaz può dire quello che vuole, non mi interessa. A me non piace fare proclami, tanto la verità viene fuori sul ring. Il 1° agosto a Fiumicino vedremo chi la spunterà. Io sono preparatissimo e mi sento fiducioso. Mi sono allenato due settimane a Los Angeles – prima di andare a Las Vegas per il match tra Manny Pacquiao e Floyd Mayweather a cui ho assistito insieme a Federico Zampaglione – ed ho fatto le figure con il leggendario Freddie Roach, con l’allenatore di Paul Malignaggi e sparring con degli ottimi pugili. Conosco Federico Zampaglione da due anni, siamo diventati grandi amici e posso dire che è un vero appassionato di boxe. Conosce tutti i campioni, non si perde un match. Ne sa più di me! In Italia, mi sono allenato con il maestro Mario Massai. E’ lui che guarda i video dei miei avversari, che decide la strategia, ho piena fiducia nelle sue capacità. Ringrazio l’autorità portuale di Civitavecchia che mi ha permesso di prendere un’aspettativa e di allenarmi al meglio. Lavoro al porto da oltre quindici anni, ma per i match più importanti ho sempre potuto contare sul sostegno dell’azienda che mi ha consentito di concentrarmi sull’attività agonistica”.
Marsili ha le idee chiare riguardo al suo futuro: “Dopo la conquista del titolo silver, sono disposto ad affrontare chiunque, ovunque, se la borsa è buona e se c’è in palio un titolo prestigioso. Mi è piaciuto molto il campione del mondo WBC Jorge Linares contro Kevin Mitchell (il venezuelano ha vinto per ko tecnico al decimo round), ma non avrei problemi a sfidare i campioni delle altre sigle, anche a casa loro.”









