Secondo posto, Champions’ League, supremazia cittadina: questa la pesantissima posta in palio tra Lazio e Roma nel derby più importante dai primi anni duemila, quelli degli scudetti capitolini. Dopo la sconfitta del Napoli allo Juventus Stadium nella giornata di Sabato, lo scenario della classifica racconta di una Roma già matematicamente terza e di una Lazio a cui basterebbe un punto per la medesima certezza. Con queste premesse, qualcuno ha voluto palrare di un “biscotto” che accontenterebbe entrambe le formazioni, noi però non ci crediamo: non nel derby di Roma. Ecco la cronaca della battaglia nel teatro dell’Olimpico:
In un primo tempo di sostanziale equilibrio è la Lazio ad avere l’occasione più nitida al minuto 4′: sortita offensiva di Parolo, Torosidis recupera in un primo momento, poi non è freddo e rinvia malissimo sui piedi di Candreva; quest’ultimo non si fa pregare e mette immediatamente in mezzo per Klose che, solo davanti alla porta, manca clamorosamente il bersaglio di testa. Un minuto prima un’altra buona occasione per Candreva sulla fascia sinistra: prende il fondo, rientra e calcia, ma da quella posizione è difficile far male a De Sanctis. La Roma non gioca male, ma non ha occasioni altrettanto importanti. Nei primi 10 minuti soffre decisamente il pressing estenuante dei biancocelesti, che va mitigandosi col passare dei minuti. I fattori di Garcia sembrano comunque essere costituiti da Florenzi e Iturbe, uomini ovunque della prima frazione di gioco: preziosi nel recuperare palloni nella propria metà campo, pericolosi con gli scatti e i dribbling sulle fasce di competenza; nella Roma, però, manca chi si inserisca per via centrale e i loro tentativi diventano vani. E’ giusto lo 0-0 alla fine di un primo tempo intenso, ma piacevole.
Vince la paura per i primi 25 minuti della ripresa, in cui non accade praticamente nulla. Poi la svolta: un po’ per stanchezza, un po’ per orgoglio, ma un po’ anche per il felice ingresso in campo di Pjanic e Ibarbo che spaccano in due la partita.
L’episodio decisivo è al minuto 73′: palla recuperata da Pjanic, tacco geniale in mezzo a due per Nainggolan, il belga ha spazio e corsa per ripartire e aprire per Ibarbo, che manca il primo controllo, torna sul pallone con uno scatto poderoso e mette in mezzo: ITURBE non sbaglia, 0-1. Secondo gol stagionale per l’acquisto più costoso del mercato giallorosso, ma quanto pesa questa volta. La Lazio a questo punto non ha più niente da perdere, entra Djordjevic per Mauri ed è una scelta che paga, perchè al minuto 81′ Felipe Anderson prova il traversone profondo per Klose, che fa la sponda intelligente per Djordjevic e all’Olimpico torna all’improvviso tutto a posto: 1-1 e Lazio di nuovo in Champions’. Il tempo di sorridere per Pioli, di fare entrare Doumbia per Iturbe per Garcia e cambia tutto di nuovo: Pjanic batte un calcio di punizione perfetto, torsione splendida di Yanga Mbiwa e 1-2: Lazio di nuovo nel baratro all’85’. La Lazio ha subito il colpo e la Roma riesce a gestire gli ultimi 5 minuti.
Finisce il derby della capitale con due importantissimi verdetti: la Roma conquista matematicamente il secondo posto; la Lazio, invece, avrà un’ultima giornata di campionato da infarto e dovrà difendere il secondo posto nella bolgia del San Paolo. Solo per cuori temerari.
LAZIO – ROMA 1-2
MARCATORI: 73′ Iturbe, 81′ Djordjevic, 85′ Yanga-Mbiwa
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Lulic 5 (55′ Cavanda); Biglia (78′ Cataldi), Parolo; Candreva, Mauri (75′ Djordjevic), Felipe Anderson; Klose. All. Pioli.
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Y.Mbiwa, Holebas; Keita 6 (68′ Pjanic), De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Totti 5 (61′ Ibarbo), Iturbe (84′ Doumbia). All.:Garcia
ARBITRO: Rizzoli
NOTE:
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