In una lunga intervista pre-Supercoppa alla “Gazzetta dello Sport“, Mario Mandzukic parla del suo predecessore alla Juventus, Carlos Tevez, esorcizzando qualsiasi timore riguardo il peso dell’eredità. Quella contro la Lazio sarà il primo di tanti appuntamenti ufficiali in questa lunghissima stagione ormai alle porte. I bianconeri orfani di parecchi giocatori, si presentano carichi di dubbi ed assenze, senza Morata e Khedira la fase offensiva potrebbe risentirne parecchio ma il croato placa gli allarmismi: “L’importante è solo vincere, una cosa da Juve. E io credo nella Juve“.
Sicurissimo della buona prestazione contro i biancocelesti, l’ex Atletico Madrid viene imbeccato con alcune domande sul suo illustre predecessore: “Pressione addosso perché devo sostituire uno come Tevez? Per niente. Sono abituato, al Bayern c’era grandissima concorrenza tra gli attaccanti. Ma io sono Mandzukic e credo in me stesso: fatemi giocare, sono sicuro di disputare una grande stagione“. Poca umiltà e tanta convinzione di essere tra i migliori del mondo, dopo una carriera passata in giro per il vecchio continente.
Nell’estratto dell’intervista c’è anche spazio per parlare dell’impatto con le squadre italiane, gli allenamenti e il suo neo tecnico Massimiliano Allegri: “Conosco i giocatori ma non le squadre italiane. Allenamenti duri? Per prepararsi bene è necessario che il lavoro sia duro: devi vincere la stanchezza fisica e mentale, poi sentirai i benefici. Ma sono abituato a peggio, agli allenamenti di Magath al Wolfsburg: chiedete a Barzagli. Allegri? Mi piace, parla tanto con i giocatori. Mi toglierò tante soddisfazioni“.









