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Milano- Sanremo 2015: Degenkolb:”A 50 metri credevo che non ce l’avrei fatta”

Milano- Sanremo 2015: Degenkolb:”A 50 metri credevo che non ce l’avrei fatta”

E’ un John Degenkolb emozionato suppur lucido quello che si presenta in sala stampa ad analizzare la sua vittoria alla Milano- Sanremo 2015, vittoria frutto sia dello spessore sia della piena maturità fisica e personale ormai raggiunta dall’atleta.

ESPERIENZA

In questo senso Degenkolb spiega come ci siano voluti cinque anni per vincere la sua prima Classicissima, anni in cui è riuscito a maturare l’esperienza necessaria per arrivare allo sprint con le gambe adatte a battere tutti gli avversari.:“La cosa principale è rimanere rilassati e risparmiarsi le gambe, risparmiarsi le gambe, risparmiarsi le gambe, fino alla via Aurelia, in cui è importante avere una buona posizione, né troppo avanti, né troppo indietro, è fondamentale trovare un equilibrio. La squadra mi ha aiutato in questo e sono moto fiero di loro”. Altro fattore fondamentale è stata la preparazione, che è stata ottimale da tutti i punti di vista, da un lato le gambe erano pronte, ma dall’altro i risultati degli ultimi mesi non lo avevano posto nel lotto principali favoriti. “ Si, avere meno pressione rispetto a Sagan e a Kristoff è stato un vantaggio. La preparazione invernale è stata buona e anche se durante la Parigi- Nizza non ho colto i risultati che ci aspettavamo non siamo andati nel panico e abbiamo continuato a credere nel nostro lavoro.

EMOZIONE

La vittoria ha scatenato la grande gioia del tedesco al traguardo che l’anno scorso era arrivato in lacrime ( una foratura all’inizio del Poggio l’aveva eliminato dai giochi ) per la più grande delusione della sua carriera, quest’anno invece è andato tutto per il verso giusto ed ha potuto finalmente alzare le braccia al cielo:“A 50 metri dall’arrivo credevo che non ce l’avrei fatta, però ho anche pensato che forse avrei potuto vincere, poi pochi metri prima dell’arrivo Alex Kristoff si è un po’ spento e l’ho superato. Vincere è stata una grande emozione, ho pensato all’anno scorso quando avevo le lacrime agli occhi per quella che è stata la delusione più grande della mia carriera, oggi invece ho avuto le lacrime agli occhi per il motivo opposto”.

MATURITA’

Se questi primi tre mesi dell’anno sono stati i più importanti nella vita di John sia dal punto di vista personale ( il due gennaio scorso è nato suo figlio) e ora anche professionale con la vittoria della Milano- Sanremo, il tedesco non intenzione di fermarsi qui ed è pronto ad affrontare con entusiasmo le prossime corse: “ Il due gennaio la mia vita è cambiata completamente, è diventata davvero una vita completa, è meraviglioso avere una famiglia che ti aspetta a casa”. Ma anche dal punto di vista atletico il tedesco ha le idee chiare:” Che tipo di corridore sono? Un corridore che ha un grande motore per sopravvivere alle classiche, soprattutto se c’è una volata alla fine. Non vedo l’ora di affrontare le prossime quatto settimane, sono in buona forma e faremo di tutto per ottenere dei buoni risultati”.

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FrancoAceto