Dopo 4 anni la Sardegna riabbraccia uno dei suoi vecchi idoli: il brasiliano Capucho Neves Jeda, ex attaccante del Cagliari dal 2008 al 2010. Il 35enne ha deciso di tornare sull’isola per sposare l’ambizioso progetto della Nuorese del Presidente Michele Artedino. Il suo arrivo ha riacceso l’entusiasmo della piazza verde azzurra dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative e ora tutti si preparano ad accoglierlo nell’esordio interno di domani contro il Selargius di Karel Zeman (il figlio di Zdenek).
La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare Jeda in esclusiva e parlare con lui della sua nuova avventura e del momento delicato che sta attraversando il Cagliari. Questa l’intervista integrale:
– Partiamo dal presente: a 35 anni hai scelto la Nuorese (Serie D) per continuare la tua splendida carriera. Cosa significa per te tornare in Sardegna dopo la bellissima esperienza al Cagliari?
“Per me è importantissimo essere tornato in Sardegna, mi sento gratificato più che altro perché ho sempre notato un grande affetto dell’intera isola e non solo di Cagliari nei miei confronti. Anche quando sono arrivato qui a Nuoro ho notato subito questo affetto e sono molto contento di questo. Fin dall’inizio della trattativa con il Presidente Artedino il mio obiettivo era quello di tornare in Sardegna, sono davvero molto felice”.
– La Nuorese è una società ambiziosa ma il campionato non è iniziato come ci si aspettava. Qual è l’obiettivo della tua nuova società?
“La nostra è una società nuova, questa dirigenza non è in carica da tanto tempo e dunque diciamo che la società si sta ancora strutturando. Ad ogni modo posso dire che il Presidente è una persona molto ambiziosa, ci tiene molto a far bene e all’immagine della città di Nuoro e lo ha dimostrato anche portandomi qui. E’ chiaro che non si può avere tutto e subito però l’obiettivo è quello di far bene, quello di fare un buon campionato e arrivare nella parte alta della classifica già da quest’anno”.
– Torniamo alla Serie A e al tuo passato rossoblu: il Cagliari è al terz’ultimo posto in classifica e ieri è arrivata l’ennesima sconfitta stagionale. Senti ancora i tuoi ex compagni? Credi che la squadra riuscirà a salvarsi?
“E’ da un po’ che non sento i miei ex compagni del Cagliari e devo dire che questo mi dispiace. Però ci tengo a promettere una cosa: ora che sono di nuovo in Sardegna appena avrò l’occasione passerò a trovarli per salutarli personalmente. Cagliari mi ha lasciato un grandissimo ricordo, mi ha dato tanto sia come calciatore che come persona. L’affetto dei sardi e dei tifosi del Cagliari è un vero onore per me, mi rende felicissimo. Per quanto riguarda la seconda domanda dico che il Cagliari deve stare molto attento perché in Serie A non si può rimanere tranquilli. Il dato più preoccupante e strano è che la squadra non ha mai vinto in casa, il “Sant’Elia” è sempre stato un fortino fin dai miei tempi. La società deve valutare bene tutte le varie cose perché il Cagliari non può permettersi di retrocedere”.
– Ti piace il calcio di Zeman? Ti sarebbe piaciuto essere allenato dal boemo?
“Il calcio di mister Zeman mi ha sempre incuriosito molto, non mi è mai capitato di lavorare con lui però mi sarebbe piaciuto. Il calcio spettacolare che fa il mister mi piace però nel calcio di oggi non si può sempre attaccare, in Serie A non puoi concedere spazio a certi calciatori come successo ieri sera contro la Juventus perché se sbagli di mezzo centimetro ti fanno gol. In Serie A non è come in Serie B e C, bisogna avere un equilibrio tra le due fasi. Ad ogni modo spero che il Cagliari si riprenda il prima possibile perché vederla in fondo alla classifica mi fa non solo tristezza ma anche paura“.
– Concludiamo con un messaggio per i tuoi nuovi tifosi: cosa ti senti di promettere alla gente di Nuoro?
“Fino a quando giocherò a calcio darò tutto me stesso per la mia squadra, il mio impegno e la mia professionalità ci saranno sempre e su questo i tifosi della Nuorese devono stare tranquilli. Voglio dare un contributo importante non solo a livello di immagine ma sopratutto sul campo e contribuire a dare una sterzata alla classifica e al nostro campionato”.
La redazione di Lo Sport 24 ringrazia Jeda per la simpatia e disponibilità dimostrata nel corso dell’intervista. Per la riproduzione anche parziale dell’intervista citare la fonte.
Di Antonio Carboni










