L’arbitro Massimiliano Irrati torna nuovamente sui fatti della sfida di campionato del turno infrasettimanale dove la Lazio ha giocato contro il Napoli replicando all’affermazione del tecnico biacoceleste, Stefano Pioli.
Infatti, mercoledì scorso, il direttore di gara di Pistoia da deciso di sospendere per alcuni minuti la gara dell’Olimpico per alcuni ululati e “buuu” provenienti dalla curva Nord laziale indirizzati al giocatore partenopeo Kalidou Koulibaly.
Questo evento ha fatto sì che Irrati sia, di fatto, il primo fischietto a interrompere un match per cori razzisti.
“ERA MIO DOVERE” – Intervistato prima di un incontro tra arbitri, dirigenti, allenatori e calciatori di Serie A indetto dalla Federcalcio, Irrati ha dichiarato: “Ho fatto solo il mio dovere, me lo consente il regolamento, anzi me lo impone. Ed è l’unica possibilità per stroncare questi fenomeni. Ricevere tanti complimenti è stata una sorpresa. I cori verso Koulibaly erano davvero imbarazzanti, stavo già pensando di sospendere la gara da qualche minuto, mi sono consultato con i miei collaboratori e la forza pubblica. Sospendere la partita definitivamente sarebbe stato un segnale molto forte, il regolamento me lo consente, ma subentrano altri fattori come l’ordine pubblico e l’evacuazione dello stadio, cose che non mi competono. Mi è dispiaciuto, però, sentire ancora gli stessi cori alla ripresa del gioco dopo tre minuti e quaranta secondi di interruzione. Ma noi abbiamo fatto il possibile ed è stato comunque un segnale forte. Mi auguro che sia l’ultima volta che parliamo di questa cosa. Koulibaly in campo si era accorto di questa cosa, lì per lì non ha detto niente ma forse era una situazione di imbarazzo anche per lui. A fine partita mi ha salutato in modo normale, mi ha fatto piacere che dopo mi abbia ringraziato per il coraggio che ho avuto ma io non ho avuto nessun coraggio, ho fatto solo quello che il regolamento mi impone di fare“.
CONTRO PIOLI – Non era dello stesso avviso il tecnico biancoceleste, Stefano Pioli, il quale avrebbe dichiarato che sarebbe stato meglio non interrompere la partita. Il fischietto toscano ha così replicato: “Ognuno ha la propria opinione, ma l’arbitro sono io e so io cosa mi consente il regolamento e cosa mi impone“.









