Quella di ieri sera all’Olimpico non è stata una bella serata di calcio a causa dei cori razzisti dei tifosi laziali indirizzati al difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly.
Con tutta probabilità ci sarà una sanzione per i tifosi biancocelesti che non sono nuovi a questi brutti gesti.
Intanto il Napoli continua a godersi il suo primato in classifica e si unisce attorno al giocatore mostrandogli la propria vicinanza e il proprio sostegno.
LA RECIDIVA – La Lazio adesso rischia grosso in quanto non nuova a questi brutti episodi. Era il 10 febbraio 2015 quando i “buu” rivolti a Niang ed Edenilson erano costati la squalifica per un turno della curva Nord dell’Olimpico, con “pena sospesa per un periodo di un anno con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione“.
Dunque, adesso, la curva Nord dell’Olimpico sconterà almeno due giornate di squalifica: l’11 febbraio contro il Verona e il 28 febbraio contro il Sassuolo.
KOULIBALY – Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, risponde così su Instagram a quanto successo nel corso della partita di ieri sera: “Una vittoria importante! Però stavolta voglio ringraziare tutti per i messaggi di solidarietà che mi sono arrivati. Voglio ringraziare anche i giocatori della Lazio, ma soprattutto l’arbitro Irrati per il suo coraggio. Ringrazio i miei compagni di squadra, la società e i nostri tifosi che sono stati di un grande sostegno contro questi brutti cori! Andiamo avanti e forza Napoli sempre!“.
Una foto pubblicata da Kalidou Koulibaly (@kkoulibaly26) in data:
I TIFOSI – Intanto, nella notte, i tifosi hanno esposto a Castelvolturno, centro tecnico della società partenopea, uno striscione di solidarietà e incoraggiamento per il proprio giocatore: “Onore al tuo colore K2 Koulibaly vero lottatore“.










