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PUNTO INTER – Ad Empoli non proprio due punti persi…

PUNTO INTER – Ad Empoli non proprio due punti persi…

Lo aveva detto José Mourinho parlando del “rumore dei nemici”, quello stesso rumore che ancora oggi si sente, seppur l’Inter nel tempo sia cambiata e non possa più permettersi top player e coppe in bacheca. In casa nerazzurra si continua a non godere della stima di addetti ai lavori e giornalisti. Prendete ad esempio il pari arrivato in casa dell’Empoli: sono piovute giù critiche ai nerazzurri di Mancini, colpevoli di non aver sfoggiato la migliore prestazione al cospetto della squadra toscana, piccola e neopromossa.
La formazione di Sarri, però, nel girone d’andata appena concluso ha dimostrato di essere tutt’altro che la classica cenerentola, giunta in massima serie per fare da comparsa. Gli azzurri hanno appena 19 punti, è vero, ma la classifica, almeno per i toscani, può dirsi bugiarda. Basta guardare le prestazioni del gruppo per rendersene conto: i baby si intendono a meraviglia, guidati da Valdifiori (uno dei prospetti più importanti) e da quel maestro di Sarri, capace di far giocare ai suoi giovani un calcio bello a vedersi senza trascurare però la fase difensiva.

Nella cittadina toscana, insomma, stanno vedendo quello che i cagliaritani si aspettavano da Zeman al Sant’Elia: il boemo, però, tornato ad allenare in A per l’ennesima volta, in Sardegna ha confermato solo il proprio feeling stretto con gli esoneri, dimenticandosi tutto il resto del repertorio. Storia ben diversa quella di Empoli e dell’Empoli, bravo – dopo un avvio complicato, di conoscenza con il calcio che conta – di mettere in difficoltà il Milan, andato sotto al Castellani 2-0 e protagonista di una rimonta insperata con Torres e Honda.
Oltre a quello ottenuto con i rossoneri, da segnalare l’exploit dei toscani con il Palermo di Dybala e Vazquez (vittoria per 3-0), il successo con una Lazio da terzo posto (2-1), il buon punto col Genoa a Marassi e con la Fiorentina (entrambi arrivati con un 1-1) e il 2-2 con il Napoli al San Paolo, con la formazione ospite avanti addirittura di due reti. La Sarri’s band ha provato a fermare anche una corazzata come la Juve, in difficoltà per un’ora e poi vittoriosa con i neopromossi.
Il pari ottenuto dall’Inter, quindi, andrebbe letto in maniera diversa, anche alla luce della sfida di Coppa Italia dei toscani con la Roma: non come due punti persi o come un brusco stop nella corsa al posto in Champions, ma come un buon punto su un campo pieno d’insidie. D’accordo, la squadra di Mancini non avrà giocato la sua miglior partita, ma ci ha provato, soprattutto nel primo tempo, dove sprazzi di calcio si sono comunque visti. I nerazzurri hanno rischiato in un paio di situazioni, anche questo è vero, ma hanno allo stesso modo messo alle corde i locali con un tentativo di testa di Vidic, che ha sfiorato il palo, e un tentativo provato da Palacio, il quale è finito di poco a lato. Se la contesa si fosse conclusa 2-2, non si avrebbe di certo avuto l’idea della gara noiosa.
I punti che mancano all’Inter non sono poi i due di Empoli ma quelli persi con Udinese, Cagliari e Parma, e non per colpa del subentrato Mancini che, in poco tempo, ha provato a dare un’idea di squadra alla rosa, ottenendo come risultato un’importante striscia positiva. Le vittorie arriveranno, quando Podolski e Shaqiri entreranno in forma, per esempio. Il tempo e le gare non mancano, e se le altre contendenti alla terza piazza continueranno a balbettare…

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Giuseppe Di Mauro