A Johannesburg, nella terza manifestazione di inizio stagione, appartenente sia all’European Tour che al Sunshine Tour, vince ancora un golfista inglese.
Dopo la vittoria di Danny Willett al Nedbank Golf Challenge, tocca a Andy Sullivan conquistare il suo primo trofeo in carriera con un finale rocambolesco.
L’atleta di casa, Charl Schwartzel, dopo aver dominato nelle prime tre giornate, sembrava fosse in pieno controllo della situazione e indirizzato verso il suo primo successo in questo torneo.
Invece alla buca 15 si è interrotto il meccanismo, con il sudafricano che è andato sotto pressione, sbagliando anche alla complicata 16 con un doppio bogey, e alla 17. A quel punto Sullivan, già da tempo in Club House e felice per l’ottimo giro in 67, costruito con l’eagle alla 12 e un fantastico colpo alla 16, proprio alla buca dove in molti stavano “inciampando”, inizia a credere nel playoff.
La conferma arriva subito dopo, quando Schwartzel non imbuca il lungo putt del birdie alla 18, che gli avrebbe regalato il successo. L’inglese non perde tempo, e torna subito sul tee dell’ultima buca, dove appare molto meno agitato del sudafricano, poiché a poco da perdere.
Quella leggerezza gli permette di non scoraggiarsi quando il suo swing finisce tra gli alberi, e con il colpo successivo, aiutato dalla buona sorte, si procura la palla della vittoria. Spinto dall’entusiasmo e con la giusta concentrazione, Sullivan manda la pallina a centro buca e può liberare tutta la sua grinta per l’inaspettata rimonta. Tanto rammarico per Schwartzel che invece esce da questo trittico euro-africano senza successi.
Al terzo posto un altro inglese, Lee Slattery, risalito nella parte alta di classifica con il miglior giro del torneo, il 65 messo a segno sabato. Quarto lo spagnolo Martin Benavides, vincitore due volte dell’Alfred Dunhill Championship, ma negli ultimi anni navigante nel Challenge Tour. Nei 20, ma lontani dalla lotta per la vittoria, i sudafricani Els, Otto e Grace, mentre chiude 41esimo, con una prestazione un po’ sottotono, il vincitore dell’edizione 2014, il danese Madsen.
Week-end a due volti per gli italiani, con i quattro azzurri che hanno passato tutti il taglio, ma solo Tadini ha portato a casa un’importante montepremi con il quinto posto a -7. Bravo anche Pavan che ha dimostrato costanza per tutti a quattro i giorni, finendo 25esimo a -2, mentre Edoardo Molinari ha alternato due giri positivi ad altrettanti negativi, con il +1 finale in 41esima posizione.
Infine Renato Paratore rovina il suo buon torneo con un giro finale da dimenticare, caratterizzato da ben 7 bogey e 2 doppio bogey.









