Nella giornata di oggi, Gian Piero Gasperini ha firmato la risoluzione del contratto che lo legava al Genoa dal 2013, al termine di un incontro con il presidente del grifone Enrico Preziosi. Il tecnico di Grugliasco allenerà l’Atalanta nella prossima stagione, mentre per la panchina del grifone è in arrivo una rivelazione della Serie B di quest’anno: Ivan Juric.
Sembra strano dirlo, ma è veramente così: da oggi Gasperini non è più l’allenatore del Genoa. E’ finita dunque la seconda avventura del tecnico di Grugliasco alla guida dei rossoblù. Decisivo il faccia a faccia di oggi a Forte dei Marmi con il patron del grifone, Preziosi. E’ strano dirlo, perchè il Gasp a Genova ha avuto forse le soddisfazioni migliori della sua carriera da allenatore. Il Grifone infatti si è adattato negli anni al suo 3-4-3 come nessuna altra squadra che abbia allenato, il che gli ha permesso di viaggiare per molti tratti a gonfie vele, come nella storica promozione in Serie A del 2007, quando in Serie B c’era da vedersela con avversari come Napoli e Juventus, oggi ai vertici del calcio italiano. Per diverse stagioni, 7 in totale, Gasp e il Grifone sono stati un connubio quasi perfetto. Un divorzio amichevole dunque, quello tra Gasperini e il Genoa, dopo la tribolante stagione appena conclusa, che porterà il tecnico cresciuto nelle giovanili della Juventus a una nuova avventura a Bergamo, sponda Atalanta: per lui c’è pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno da circa 800mila euro. La buonuscita rossoblù dovrebbe essere invece di circa 400mila euro.
JURIC IN ARRIVO – A sostituire il tecnico uscente all’ombra della lanterna, sarà una vecchia conoscenza dei rossoblù: Ivan Juric. Il croato è stato proprio uno dei pupilli di Gasperini che lo ha allenato al Genoa per quattro stagioni, dal 2006 al 2010. E guarda caso il 3-4-3 sembra essere il modulo prediletto del tecnico emergente, che nella stagione appena conclusa, alla guida del Crotone, ha compiuto un autentico capolavoro con la promozione in Serie A dello “Squalo”. I ragazzi allenati da Ivan quest’anno hanno letteralmente stupito tutti, mostrando un calcio fatto di ritmi infernali, accelerazioni repentine e aggressività da vendere. Una squadra che non molla mai, qualunque sia il risultato, formata esattamente a immagine e somiglianza del suo allenatore. Se si volesse fare un paragone con il mondo della musica per descrivere il gioco espresso dal Crotone, si direbbe che è esso sia la cosa più vicina a una band Death Metal, il genere musicale preferito da Ivan.L’impronta del maestro Gasperini è stata tangibile nel Crotone di Juric: l’attenzione meticolosa a ogni singolo movimento, la voglia di sperimentare, senza far troppo caso a statistiche e modelli teorici. Ecco perchè la scelta di Preziosi di puntare su Juric, che conosce già l’ambiente, sembra essere azzeccata. Ovviamente su questo punto l’ultima parola spetterà al campo.









