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FOCUS – A cosa è dovuto il flop europeo 2014/2015 delle squadre inglesi?

FOCUS – A cosa è dovuto il flop europeo 2014/2015 delle squadre inglesi?

La stagione 2014/2015 in ambito europeo è stato un vero flop, le squadre inglesi non sono riuscite ad imporsi nelle massime competizioni UEFA ed incredibilmente nessuna di essa si è qualificata per i quarti di finale di una delle due competizioni ed ora insieme cercheremo di capire cosa possa aver influito su questa annata disastrosa.

CHAMPIONS LEAGUE :

MANCHESTER CITY – I Citizens di Pellegrini si sono presentati ai nastri di partenza della CL come i campioni d’Inghilterra, l’obiettivo stagionale era come sempre quello di dimostrare anche in europa che il City è una signora squadra e che non si scioglie ai primi ostacoli (come dimostrato già in PL nello scorso campionato). Inserito nel gruppo E con Bayern, Roma e CSKA, gli inglesi hanno strappato la qualificazione soltanto nell’ultima giornata a Roma; un girone abbastanza difficile per il City capace però di battere in Germania il Bayern e di conquistare un passaggio del turno che sembrava quasi impossibile dopo le prime 4 partite del girone.
Il sorteggio degli ottavi ha regalato al Manchester City l’ennesima avversaria, ovvero il Barcellona del temutissimo trio Neymar-Messi-Suarez; poteva esser l’anno della vendetta ma gli inglesi sono caduti nuovamente sotto i colpi degli spagnoli.
Il motivo dell’ennesimo crollo europeo dei Citizens è la mancanza di coraggio, la mancanza nel rischiare di più e di aver meno paura quando si gioca in campo europeo; il sorteggio come ogni anno non è stato favorevolissimo ma per imporsi in ambito europeo bisogna battere anche le più forti ed al momento al Manchester City manca ancora un briciolo di cattiveria.

CHELSEA – I Blues di Mourinho la scorsa stagione arrivarono in semifinale di Champions League e quest’anno visti i loro grandi rinforzi (Courtois, Diego Costa, ecc) puntavano dritti alla vittoria della manifestazione. Gli inglesi sono stati inseriti nel gruppo G con Maribor, Schalke 04 e Sporting Lisbona, un girone non impegnativo che ha visto i Blues passare come primi senza subire nemmeno una sconfitta; agli ottavi il sorteggio ha riservato il PSG di Zlatan Ibrahimovic, un match che ha regalato tantissime emozioni e sorprese. All’andata lo Special One ha raccolto un ottimo 1 a 1 in terra francese ma in casa ha subito lo stesso trattamento da parte dei francesi (nonostante l’inferiorità numerica), successivamente i supplementari si sono rivelati fatali ed i Blues hanno abbandonato a sorpresa la competizione già dagli ottavi senza aver mai subito una sconfitta.
Il Chelsea quest’anno ha pagato la pressione di dover migliorare il risultato dell’anno precedente e quindi il dover arrivare “quasi per forza” alla finale di Berlino, c’è da aggiungere che forse Mourinho questa volta ha gestito male il risultato della’andata e non è riuscito a sfruttare la superiorità numerica in casa, delle volte la miglior arma non è la difesa.

LIVERPOOL – I Reds di Rodgers dopo aver sfiorato l’impresa di vincere la Premier League puntavano fortemente all’europa, questo è l’ultimo anno di Steven Gerrard e vedere il capitano alzare l’ultimo grande trofeo con la maglia rossa sarebbe stato il sogno di qualunque tifoso del Liverpool. Gli inglesi sono stati inseriti nel girone B con Real Madrid, Ludogorets e Basilea, per quello che sulla carta sarebbe stato un girone da passare come secondi in classifica; a sorpresa però i Reds non si sono riusciti ad imporre in europa ed hanno raggiunto con difficoltà soltanto il 3° posto con accesso agli ottavi di Europa League.
Sorteggio che ha visto il Liverpool andare in terra turca in casa del Besiktas, un viaggio non difficile che però ha messo in chiaro tutte le difficoltà dei Reds, sconfitta in trasferta (ai rigori) e addio alle coppe europee per questa stagione.
Il motivo di questo flop è abbastanza semplice, l’addio di Suarez è stato un duro colpo per la squadra, un vuoto che Mario Balotelli non è riuscito a colmare ed i problemi della squadra di Rodgers si sono confermati in campo europeo; inoltre anche le scelte di Rodgers non sono state sempre giuste, gli errori si pagano e anche a caro prezzo.

ARSENAL – Wenger In o Wenger Out, da mesi i tifosi Gunners hanno questa domanda, il loro allenatore ha sempre avuto alti e bassi ma dimostrare un buon calcio anche in europa potrebbe far cambiare idea a tutti. L’Arsenal è stato inserito nel girone D insieme a Borussia Dortmund, Galatasaray e Anderlecht; il girone è stato stra dominato dagli inglesi e dai tedeschi ma i Gunners passano per secondi solo per via della differenza reti. Il sorteggio degli ottavi di finali non è stato poi cosi malvagio, dall’urna di Nyon è uscito infatti il Monaco ma noi tutti sappiano che il calcio è strano ed il destino lo è ancora di più. L’Arsenal cade in casa per 3 a 1 e per poco sfiora l’impresa nel principato francese (2 a 0), purtroppo per loro non è bastato e anche quest’anno addio ai sogni di gloria europei.
I motivi del flop londinese possono esser tanti, Wenger ha forse sbagliato la formazione in casa ma anche la rosa ha sbagliato l’atteggiamento di come affrontare i francesi all’Emirates; sulla carta era un impegno non difficilissimo ma l’Arsenal ha dimostrato che quando si tratta di Champions League c’è un crollo incredibile psicologico e sulla bacheca dei trofei continuerà almeno per il momento a mancare la coppa dalle grandi orecchie.

EUROPA LEAGUE :

EVERTON – Un campionato iniziato nei peggiori dei modi, l’Everton di Martinez non sembrava esser più la stessa squadra della passata stagione ma quando si tratta di campo europeo la musica cambiava tantissimo. I Toffees sono stati inseriti nel girone H con Wolfsburg, Lillae Krasnodar, girone a sorpresa vinto dagli inglesi  (con sole 3 reti subite) davanti alla rivelazione tedesca; il sorteggio dei sedicesimi ha riservato ai Toffees lo Young Boys, doppia vittoria e ottavi conquistati. Ottavi di finale che hanno visto l’Everton affrontare la Dinamo Kiev ma dopo aver vinto il match di andata per 2 a 1 ecco arrivare il crollo in Ucraina, 5 a 2 per i padroni di casa e let’s go home anche per l’ultima rappresentate del calcio inglese in ambito europeo.
L’Everton paga a caro prezzo il periodo altalenante della squadra, molto probabilmente i livello di concentrazione quest’anno si è un po’ perso ma il crollo per 5 a 2 era sicuramente evitabile.

TOTTENHAM – Gli Spurs di Pochettino hanno dimostrato sin da subito un buon calcio e l’obiettivo Europa League è sembrato sin da subito alla portata. Il Tottenham è stato inserito nel gruppo C con Besiktas, Asteras e Partizan, un girone sempre dominato ma che vede passare gli inglesi come secondi per via della sconfitta subita col Besiktas all’ultima giornata. In questo modo gli Spurs hanno beccato la prima di un altro girone ed il sorteggio ha voluto che fosse la Fiorentina di Vincenzo Montella; pareggio in terra inglese e sconfitta in Italia con conseguente addio ad uno degli obiettivi stagionali.
Gli Spurs potevano fare veramente di più ma la Fiorentina si è dimostrata un’ottima squadra, c’è da dire che Pochettino poteva fare delle scelte migliori, i tifosi infatti ancora non si spiegano perché il bomber di stagione Harry Kane sia stato relegato alla panchina in questa delicatissima sfida.

HULL CITY – I Tigers sono arrivati a questa Europa League in qualità di finalisti di FA Cup, un’ottima opportunità (sia economica che di fama) per la squadra di Steve Bruce che però paga l’inesperienza europea e si fa eliminare subito dal Lokeren. Nulla da dire per l’Hull che forse era già in EL grazie ad un miracolo della scorsa stagione e che per molti è stato un posto “sottratto” a chi magari poteva fare bene in questa competizione; le regole sono però queste e se sono arrivati qui un motivo ci sarà.

Da come abbiamo notato questa stagione europea è stata davvero fallimentare dal punto di vista europeo, un anno da cancellare anche per il Ranking, dove la Germania è pronta a metter freccia, ma è normale che un anno possa andare male a tutti; questo risultato disastroso per non accadeva da ben 22 anni, ovvero dal 1993. Uno dei problemi di questo flop potrebbe essere il sovraccarico stagionale, dovuto alle troppe partite ravvicinate tra campionato e coppe, una crisi del calcio inglese che in quest’ultimo periodo sta faticando davvero tanto. Scelte sbagliate di mercato, scelte sbagliate di formazioni in campo e tanto altro, volendo si potrebbe restare ore e ore a parlare del grande flop europeo ma siamo sicuri che già dalla prossima stagione le cose potrebbero andare meglio.
Anche l’Inghilterra sta quindi avendo un periodo di “riflessione”, City ed Arsenal continuano a dimostrare la loro “inferiorità” europea, il Chelsea di crollare in alcuni momenti decisivi, il Liverpool ha sempre problemi psicologici mentre lo United si deve ancora riprendere dall’era post Sir Alex Ferguson.
Non vogliamo più parlare di sfortuna nel sorteggio, se una squadra si vuole affermare a livelli europeo dev’essere in grado di battere chiunque senza farsi troppo problemi per chi capita dalla tanto temuta urna di Nyon. Questa eliminazione inglese inoltre farà male anche alle casse delle società ed in un momento delicato del Fair Play Finanziario questi soldi avrebbero fatto davvero comodo, sopratutto a chi come il Manchester City rimane nella lista delle squadre indagate.

Ora non resta che aspettare la fine della stagione europea e cercare di ripartire subito alla grande, imparare la lezione e ripartire dai propri errori; certo vedere la competizione senza inglesi fa molto male ma il calcio è sempre stato pieno di sorprese, nel frattempo godiamoci la Premier League, il campionato più affascinante dell’intero pianeta.

” … non è tempo per noi che non ci svegliamo mai, abbiam sogni troppo grandi e belli, sai belli o brutti abbiam facce che che però non cambian mai, non è tempo per noi forse ….. lo sarà l’anno prossimo ! “

 

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Antonio Cinus

Nato a Cagliari il 21/02/1992, giornalista pubblicista e laureato in Economia e Gestione Aziendale presso la facoltà di Cagliari. Il calcio fa parte della mia vita sin da bambino, ho iniziato a giocare nel lontano 1997. La mia filosofia di vita? Crederci, sempre e comunque, perché se lo si vuole qualsiasi sogno potrà diventare realtà