FIGC Tavecchio-Albertini: continua a colpi di dichiarazioni la sfida per la presidenza.
Ad otto giorni dall’Assemblea elettiva dell’11 agosto, continuano ad imperversare le dichiarazioni dei protagonisti alla carica presidenziale. Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti, ha risposto alle dure critiche ricevute nei giorni passati in seguito alla “sfortunata” uscita a sfondo razziale: “L’assassino di John Kennedy non ha subìto quello che ho subìto in questi giorni”. Un’ uscita ancora una volta forte, che ha suscitato non poche critiche per il tipo di paragone rievocato da Tavecchio. Ma ciò che più fa riflettere il candidato alla presidenza federale, non sono tanto le accuse ricevute, quanto le crepe che il muro della sua maggioranza sta subendo in queste ultime ore, soprattutto in serie A dove diversi club hanno ritirato il proprio appoggio: “L’unica cosa che non si dice in questi giorni è che ci sono devastanti interessi di altri, e tutti noi sappiamo quali. Io non ho cambiali da pagare, e non ho padroni”.
L’attuale Presidente della Lega Dilettanti non s’è nascosto però di fronte all’ipotesi che le defezioni in serie dopo la sua infelice frase su banane ed extracomunitari possano cambiare il contesto in cui si sta svolgendo la partita elettorale, ha affermato: “Davanti a un non consenso di una Lega importante si farebbero altre considerazioni”.
Procede dunque il braccio di ferro in vista delle elezioni dell’11 agosto, ed anche l’altro candidato alla presidenza federale, Demetrio Albertini, prosegue incessantemente la propria campagna di convincimento per conquistare nuovi consensi: “Il palazzo del potere continua a scricchiolare. Tanti si stanno allontanando, rimangono le solite facce”, ha scritto Albertini su Twitter. Ed ancora: “Leggo di possibili accordi che mi riguardano. Non baratto nessuna poltrona per le mie idee”. Il ribaltone tra le società di Serie A è in atto, ed in pochi giorni si è passati si è passati da 18 squadre a favore di Tavecchio contro le 2 per Albertini, a 11 a 9.
Infine una frecciata a Zamparini, Presidente del Palermo, che così aveva commentato la situazione per la Presidenza della FIGC: “Tra Albertini e Tavecchio continuerei a votare Tavecchio perché Albertini non lo prenderei nemmeno a fare il portinaio della mia azienda”. Secca la risposta dell’attuale vicepresidente federale: “Io portinaio di Zamparini? Purtroppo per lui la Federazione non è una sua azienda. Lui conosce solo la gestione monocratica”.









