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FIGC – Scoppia la “guerra delle bombolette”

FIGC – Scoppia la “guerra delle bombolette”

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Tra FIGC e arbitri è scoppiata la “guerra delle bombolette”.
Un arbitro, infatti, avrebbe dichiarato all’Ansa che le bombolette attualmente in dotazione ai direttori di gara per la segnalare la posizione del pallone e la distanza delle barriere “fanno schifo“.
Sembrerebbe che la schiuma delle bombolette scompaia in pochi secondi e, inoltre, è capitato a molti arbitri che durante la corsa l’oggetto sia caduto per colpa di un supporto poco stabile, creando numerosi disagi.

BOMBOLETTE FLOP – Il designatore arbitrale Domenico Messina ha sollevato la questione documentata anche da immagini tv dell’ultima giornata di campionato e il presidente dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri), Marcello Nicchi, non ha potuto far altro che sostenerlo contestando anche la scelta di Michele Uva, direttore generale della FIGC, di acquistare le bombolette “vanishing spray” (mentre l’Aia aveva individuato un prodotto decisamente migliore ed in linea con Fifa e Uefa).

Questo tipo di bombolette, infatti, sta creando disagi ai direttori di gara in quanto, per regolamento, la schiuma serve a “segnalare pallone e distanza della barriera” e deve durare sul terreno di gioco “da un minimo di un minuto a un massimo di tre“, al termine dei quali si dissolve senza lasciare tracce.
Il problema delle bombolette in dotazione agli arbitri di Serie A, Serie B e Lega Pro è proprio che la schiuma svanisce in pochi secondi oltre al fatto che il supporto agganciato alla divisa degli arbitri non regge il peso.

LE PAROLE DI NICCHI – La Federcalcio ha fatto sapere che la “ditta vincitrice dell’appalto per le bombolette è stata indicata dall’Aia, che poi il 6 ottobre ci ha segnalato i difetti dello strumento tecnico: abbiamo già fatto partire la contestazione formale“.
Il Presidente dell’Aia ha anche dichiarato: “Il problema esiste e voglio solo precisare di aver fatto una doverosa segnalazione di un malfunzionamento per noi importante e non la guerra“.

 

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.