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FIFA – Nuovi arresti per corruzione

FIFA – Nuovi arresti per corruzione

Nella mattinata le autorità svizzere hanno dato luogo ad un’ondata di nuovi arresti nell’ambito dell’indagine americana sulla corruzione all’interno della FIFA.
Secondo quando riportato dal New York Times, sono stati fermati dalla polizia elvetica oltre dieci tra funzionari ed ex dirigenti del calcio internazionale.
Tra i nomi che spiccano vi sono quelli di Juan Angel Napout e Alfredo Hawit.

GLI ARRESTI – Il blitz della polizia svizzera è avvenuto intorno alle 6.00 del mattino all’hotel “Baur au Lac” di Zurigo, lo stesso hotel di lusso nel quale hanno avuto luogo anche gli arresti degli altri funzionari della Federazione nel maggio scorso. E’ stato il direttore stesso dell’hotel ad invitare i suoi ospiti a lasciare la struttura a causa di “una situazione estrema“.
Le autorità hanno poi riferito che “i funzionari della federazione che sono stati arrestati sono stati accusati di racket, riciclaggio di denaro e frodi“.

I FUNZIONARI COINVOLTI – Tra gli arrestati non risultano, comunque, né Sepp Blatter, né Michel Platini. Ma le autorità confermano gli arresti del Presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio (Conmebol), il paraguayano Juan Angel Napout, e l’hondureno Alfredo Hawit, presidente della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi.
Entrambi i funzionari vestono anche la carica di vicepresidente della FIFA nonché quella di membro del comitato esecutivo.

SOSPETTE TANGENTI– I due funzionari della FIFA sono stati arrestati dalla polizia di Zurigo e l’Ufficio federale di giustizia ne spiega il motivo: “L’ordine d’arresto dell’Ufg si fonda sulle richieste del ministero di giustizia statunitense del 29 novembre 2015“.
Dunque, il pubblico ministero del distretto di New York che sta seguendo la vicenda, sospetta che questi due personaggi possano aver accettato delle tangenti: “Gli alti funzionari della Fifa avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d’arresto i reati sono stati in parte concordati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi“.

E’ proprio per questo motivo che, su incarico della Ufg, la polizia di Zurigo svolgerà alcune “audizioni relative alle domande d’arresto delle autorità statunitensi. Se durante l’audizione la persona ricercata acconsente all’estradizione, si applica una procedura semplificata. In tal caso l’Ufg può autorizzare immediatamente l’estradizione verso gli Stati Uniti e ordinarne l’esecuzione. Se invece la persona ricercata si oppone all’estradizione, l’Ufg chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale di estradizione entro il termine di 40 giorni previsto dal trattato bilaterale d’estradizione“.

COMUNICATO FIFA – Dopo aver appreso dei nuovi arresti per corruzione, la FIFA si affida ad un semplice comunicato stampa: “La Fifa è consapevole delle azioni intraprese oggi dal Dipartimento di Giustizia americano. La Fifa continuerà a cooperare pienamente con le indagini degli Stati Uniti, come consentito dalla legge svizzera, nonché con l’indagine condotta dall’Ufficio federale di giustizia svizzero. La Fifa non farà ulteriori commenti sugli sviluppi degli avvenimenti di oggi“.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.