E sono 100! Un secolo di Giro delle Fiandre, con la paura di non correre per i recenti tragici attentati ed il ricordo toccante per Myngheer e Demoitiè. E’ altrettanta la speranza di vedere uno show di ‘Peto’ Sagan, con Kwiatkowski il più in forma, o l’ultima zampata di Cancellara (che cerca di vittoria nelle ‘Ronde’) o un Gregg Van Avermaet che dispone dei fattori principali per vincere la corsa: gioca in casa e dietro ha uno dei team meglio attrezzati.
Poi ancora Kristoff che vorrebbe il bis dall’anno scorso o Boonen, sulla stessa barca della Locomotiva di Berna. Intanto, le speranze azzurre si affidano a un exploit (piuttosto inatteso) di Oss o Trentin; la Trek preserva Bonifazio mentre nel Team Sky esordisce in una Classica il 21enne Gianni Moscon.
Tante cadute nelle prime battute
Sono tanti gli ingredienti per una corsa ricca e affascinante. Nemmeno 15km e Quintana junior rimane bloccato da una caduta, non grave, ma che sarà il preludio di una gara ad eliminazione; superato il primo dei 18 muri sono sei i fuggitivi che si attestano a 4′ di vantaggio sul gruppo: Houle (AG2R), Zurlo (Lampre), Erviti (Movistar), Hoecke (Topsport), Postlberger (Bora Argon) e Kreder (Roompot), staccato di un minuto Dehaes (Wanty) che però presto perde terreno.
Ai -140 cominciano le cadute eccellenti, dapprima è Demare (FDJ) a finire a terra. Le immagini riprendono la maglietta strappata del vincitore della Milano-Sanremo che poco dopo opta per il ritiro. Intanto, nel giro di dieci minuti, finisce a terra due volte anche uno dei favoriti Sep Vanmarcke (Lotto Jumbo) ma fortunatamente non riporta infortuni (solo problemi tecnici) e può continuare la corsa.
Sull’Eikenberg, Cancellara va a terra, vittima anche egli di una caduta collettiva ma può ripartire sul suo mezzo, cosa che invece non può fare Tiesj Benoot (Lotto): il belga incoccia una borraccia e frana sull’asfalto. L’ammiraglia lo soccorre e lui non riesce a riprendersi. I fuggitivi non variano mentre davanti al gruppo, tra i più attivi, c’è un grande Gianni Moscon; il vero colpo di scena però avviene ai -102 quando Quinziato (BMC) si tocca con un uomo della Bora e causa una caduta generale nel suo team. Rimarranno in piedi soltanto in due e a riportare le peggiori conseguenze sarà lo svizzero Schar. Soprattutto arriva il secondo abbandono eccellente: Gregg Van Avermaet, che in lacrime si infuria col mondo in un misto tra dolore (per la botta alla spalla destra) e rabbia.
Subito out Demare e VanAvermaet, poi Sagan saluta tutti
Al Kanarieberg, ai -70, si forma un nuovo manipolo di testa composto da sette persone che prende un paio di minuti di vantaggio: Erviti (Movistar), Van Hoecke (Topsport), Houle (AG2R), Grudzev (Astana), Claeys (Wanty), Politt (Katusha) e Andrè Greipel (Lotto). Così Vandenbergh (Etixx) e Van Baarle (Cannondale) che provano a ricucire lo strappo e sul Paterberg accorciano ad un minuto di distacco e, poco prima del Koppenberg, Greipel attacca e crea una piccola selezione che consolida un poker in testa, con Claeys, Politt ed Erviti. Intanto sono attivissimi Boom (Astana), Rowe e Vanmarcke ma la vera azione spettacolare è dell’uomo SKY Ian Stannard che da gran tessitore ricuce in solitaria mentre Grudzev perde contatto tra gli uomini di testa. Un bel gruppetto di big imita Stannard, così VanMarcke si muove per primo seguito da Sagan che con sè porta Gatto, francobollato da Kwiatkowski ma nel manipolo troviamo anche Trentin.
Ai -30 si muovono i favoriti: su tutti il Campione del Mondo, al quale non lascia spazio l’iridato 2014 e il leader della Lotto completa il trio. Intanto Cancellara è tra gli uomini di testa del gruppone e non molto dietro Kristoff. Ai-20 il terzetto recupera i battistrada ma il capolavoro deve avvenire.
La Locomotiva di Berna, in ombra quasi tutta la gara, cambia passo sul Kwaremont e mette nel mirino lo slovacco: un’azione debordante che non riesce a trovare aiuti e finisce un po’ per spegnersi prima del finale di pavè dal quale escono, a spron battuto, Sagan e VanMarcke che accumulano una 15 di secondi di vantaggio. E sull’ultimo muro, ‘Peto’ impiatta il duello finale: ai -12 stacca il fiammingo, che si pianta e viene ripreso da Cancellara, e tiene un buon distacco sfiorando i 20″
Gli avversari non riescono a tenere il ritmo del Campione del Mondo che arriva sul traguardo con 25″ di distacco. Vince Sagan, vince la sua prima Classica Monumento, vince il Fiandre per la prima volta un uomo dell’Est Europa.
Cancellara, quinto podio nella corsa, saluta la Ronda e tutto il pubblico. Che emozione: il trionfo di Sagan ed il saluto di un immenso campione.Intanto la gara femminile ha visto il terzo successo consecutivo della Campionessa del Mondo, Liz Armitstead che al fotofinish ha bruciato la svedese Ana Johansson.
CLASSIFICA FINALE:
1° Peter Sagan
2° Fabian Cancellara +25″
3° Sep VanMarcke +27″
4° Alexander Kristoff +46″
5° Luke Rowe s.t.









