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CICLISMO – Esplode Evenepoel: il prototipo della star nel futuro!

CICLISMO – Esplode Evenepoel: il prototipo della star nel futuro!

Prendete le vostre biblioteche sportive, i vostri canali di ricerca su smartphone, le vostre memorie storiche e cominciate a fare largo a Remco Evenepoel. Se non sapete chi sia, cominciate a studiare perchè presto in tanti lo conosceranno.

Remco Evenepoel ha 18 anni ed è appena diventato Campione dal Mondo Juniors a Crono. Fin qua, tanti applausi (ha rifilato quasi un minuto e mezzo al secondo classificato) ma nulla di speciale dato che, dei podi Juniors di specialità presi in considerazione dal 2012 ad oggi, soltanto Mohoric ha dato sfoggio delle sue caratteristiche tra i grandi. Ma il ciclismo non è sport precoce e allora ci sarà tempo per tutti. Si, per tutti… tranne Evenepoel che ha già l’etichetta di ‘nuovo Eddie Merckx‘.

I vari Appelt, McNulty e Pidcock (gli ultimi tre vincitori della rassegna) stanno ancora cercando legittimamente di farsi largo tra i manubri e magari si chiedono ancora quale possa essere la loro strada. Evenepoel queste domande se l’è poste due anni fa, quando ancora era conosciuto come talento nascente nel mondo del … calcio. Il belga (figlio d’arte, dato papà Patrick è stato ciclista con presenza alla Vuelta e alla ‘Liegi’) ha giocato nelle giovanili dell’Ajax (la miglior scuola al mondo!) prelevato dal settore dell’Anderlecht (la squadra più famosa del Belgio) e, con i Diavoli Rossi, ha fatto le trafila in Nazionale fino all’Under16. Arriva poi l’età degli infortuni e quella del DNA che vien fuori spingendo fino al cuore: calcia l’ultimo pallone di cuoio lontano dalla propria vita e sale in sella alla bicicletta. Anzi no. Prima un po’ di corsa. Ma tant’è, il papà gli consiglia di pedalare e va fortissimo.

Per questo Remco Evenepoel è il campione del futuro. E’ poliedrico. E’ un vincente. E’ uno di quelli che ‘qualsiasi sport praticasse, lui avrebbe avuto successo’. Ma un conto è dirlo percorrendo le strade di campagna o sui campetti di periferia; un altro è vederlo, prima, nella Nazionale di calcio (in Belgio è uno sport che va a folate storiche) che ultimamente sta coltivando talenti mica da poco (Hazard, Courtois, Nainggolan, Mertens, Lukaku per dirne alcuni) e, dopo, diventare Campione del Mondo con una bicicletta sotto il sedere vincendo quasi tutte le gare disputate (25, per la precisione) nel tuo anno della consacrazione, compresi Europei e titoli Nazionali sia Crono che in Linea. Per le sue capacità e per la sua Nazionalità, Evenepoel in patria è già ‘il nuovo Merckx’. Ma Remco risponde con la spocchia del vincente:” Io sono il nuovo me!

Evenepoel è il prototipo del Campione del Futuro: quello che eccelle in ogni disciplina. Una sorta di triatleta all’ennesima potenza. Con la fame di conoscere ogni angolino dello sport. Instancabile. Ma soprattutto, invincibile. E questa è una bella storia fin da ora, perchè per una volta il Dio Pallone ha perso. Quanti ragazzini, talvolta spinti da genitori fanatici, hanno scelto il ricco sport proposto H24 su tutti i palinsesti, perdendosi tra un provino e un campionato di provincia. Lasciando lì dei sogni di gloria sportiva che non torneranno più. Sogni che avrebbero realizzato magari in sella ad una bicicletta o con un pallone a spicchi tra le mani.

Nella prossima stagione, a soli 19 anni (precocissimo!), Evenepoel correrà per la Quick-Step Floors , la squadra belga che ha vinto tutto nel ciclismo. E se c’è qualcosa che non ha ancora vinto (vedi i Grandi Giri) magari proverà a farlo con Remco Evenepoel, il campione del futuro!

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]