Un superbo Spanoulis (15 pt., 8 ass.), uno strepitoso Printezis (19 pt.) e anche una piccola dose di fortuna permettono all’Olympiakos di ribaltare definitivamente i giochi e portarsi avanti nella serie con Barcellona.
Una gara lottata sin dal primo quarto, con i catalani che hanno cominciato con il piede giusto dalla tripla di apertura di Satoransky (12 pt.), ma nel giro di tre minuti l’inerzia si è spostata a favore dei greci, con Dunston che ha firmato il primo vantaggio sul 12-10.
Poi c’è stato apparente equilibrio, con il Barça che ha risposto colpo su colpo ai padroni di casa ma sul finire del primo tempo, ecco le prime avvisaglie da parte di Spanoulis e compagni, con la tripla di Petway a pochi secondi dalla sirena che valeva il +8 del 44-36.
Al rientro dagli spogliatoi l’Olympiakos sembra intenzionato a chiudere subito i conti, ma il Barcellona piazza bene la difesa e conquistando tiri dalla lunetta con Tomic, Navarro (14 pt.) e Lampe (10 pt.), riesce perfino a ribaltare la situazione sul 57-60.
I greci allora aumentano il ritmo e con un parziale di 9-0 propiziato dal duo Hunter–Printezis costringono di nuovo gli ospiti alla rincorsa. I blaugrana non trovano più il canestro in movimento, (Huertas sena punti, solo 2 per Hezonja) ma con i tiri liberi riescono a mantenersi a galla e quando a un minuto dal termine Navarro riesce a segnare guadagnando il fallo di Dunston, gli ospiti sono a un solo punto di distanza. Ironia della sorte però, sono proprio i tiri dalla lunetta a decidere la partita, e nel Pireo giovedì i greci potranno chiudere i conti.
Si sapeva anche che il Real Madrid non avrebbe avuto vita facile in Turchia contro l’Anadolu Efes, e così è stato in una partita che ha visto l’ago della bilancia cambiare direzione più volte.
Problemi fisici per entrambe le compagini con KC Rivers acciaccato nel Real e un Bjelica a mezzo servizio per l’Efes. Probabilmente però, è pesata più la mancanza dell’ala piccola dei Blancos, che hanno sofferto oltremodo fuori dall’area dei 7 metri, mentre la supremazia di Nenad Krstic (17 pt.) non ha creato grossi problemi ai turchi.
Dopo un’ottima partenza degli spagnoli, arrivati anche a +8 con Llull e Ayon, a cavallo tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo, l’Efes si è riportato sotto, e con una tripla di Saric (15 rimb.) del 28-26 a 4 minuti dalla pausa lunga, è arrivato il primo vantaggio del quintetto di coach Ivkovic.
Il secondo tempo si è aperto con la formazione di casa molto più decisa e intraprendente sia nel giro palla, sia nel pick’n’roll ben orchestrato da Heurtel, con il Real Madrid che ha provato a rispondere sfruttando il buon momento di Carroll e Nocioni, ma a fine terzo quarto il vantaggio dei turchi è sulla doppia cifra esatta, con il punteggio che indica 56-46.
Il primo canestro dell’ultima frazione è messo a segno da Janning per il massimo vantaggio della squadra di casa, ma come accaduto in gara-2 si sveglia improvvisamente Sergio Rodriguez (17 pt.) che segna ben 14 punti nel giro di 7 minuti, riportando praticamente da solo il Real Madrid in piena corsa sul 68-63. Quando arriva anche Llull (15 pt.) a metterci una firma, il quintetto di mister Laso riesce miracolosamente a toccare anche il -1, e a 8 secondi dal termine, una perla di Carroll, porta perfino il punteggio in parità.
Per l’Efes rimane solo un’occasione per non andare ai supplementari, e Draper decide di affidare a Janning (21 pt.) la patata bollente. Il play ex-Siena non tradisce e l’Efes costringe il Real a gara-4.
RISULTATI GARA-3
Panathinaikos – CSKA Mosca 86-85 (1-2)
Maccabi Tel Aviv – Fenerbahce 74-74 ot (0-3)
Efes Anadolou – Real Madrid 75-72 (1-2)
Olympiakos – Barcellona 73-71 (2-1)
in grassetto le semifinaliste
PROGRAMMA GARA-4
Panathinaikos – CSKA Mosca 22/04 h.20.45
Efes Anadolou – Real Madrid 23/04 h.19.00
Olympiakos – Barcellona 23/04 h.21.00









