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ESCLUSIVA – Intervista a Corrado Franco:” Zenga, rigenera Eto’o da trequartista!”

ESCLUSIVA – Intervista a Corrado Franco:” Zenga, rigenera Eto’o da trequartista!”

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LoSport24 ha avuto il piacere di intervistare Corrado Franco, direttore di Radio Blucerchiata, che ha parlato della Sampdoria, della stagione appena conclusa e di quella che verrà.

Come valuta la stagione della Sampdoria? Partita molto bene, ha finito dietro il Genoa ma dopo è arrivata l’Europa League.

“La stagione è stata estremamente positiva, l’obiettivo ad inizio anno era quello di raggiungere la parte sinistra della classifica. La Samp merita un 7 pieno: una prima parte da 8, fino al match contro l’Inter a marzo, poi le prestazioni sono peggiorate con un rendimento, nelle ultime 10 gare, da terz’ultimo posto. Per la rivalità storica e cittadina, fa male arrivare dietro al Genoa ma andare in Europa grazie a loro è ancora più bello. Ricordiamoci comunque che è soltanto la 12.a volta, su 69, che i rossoblu arrivano davanti.”

Cosa ha determinato la flessione avvenuta, sostanzialmente, da Pasqua in poi? La stanchezza, un attacco che non ha reso o le voci dell’addio di Mihajlovic?

“Su tutte direi le voci di mercato riguardanti il tecnico: contemporaneamente alla loro ‘uscita’ è cominciato il declino della squadra. I giocatori hanno perso il punto di riferimento e, tra allenamenti sospesi ed altri annullati, la deconcentrazione ha preso il sopravvento. Il mercato di gennaio ha avuto il suo peso scompensando gli equilibri creati nella prima parte. Dopo metterei la stanchezza psicologica dettata dal fatto che Mihajlovic sia una persona molto esigente.  Poi l’attacco è andato palesemente in difficoltà: è il peggiore tra le prime dieci in classifica e non annovera giocatori in doppia cifra. Il settimo  posto è stato costruito sulla difesa.”

Zenga è l’uomo giusto per ripartire? O avrebbe preferito qualche altro nome?

“Mi sarei aspettato qualcosa in più, magari un nome con più esperienza. Ma penso che Zenga possa essere l’uomo giusto perchè arriva a Genova con grandi motivazioni, e spesso sono queste che contano. Credo che sarà bravo a sfruttare il lavoro di Mihajlovic e non andrà contro all’operato di quest’ultimo. E’ una scommessa perchè è tanto tempo che non allena in Serie A ma all’estero ha saputo vincere. Sono curioso di vederlo all’opera e le prime indicazioni arriveranno dal mercato e dall’Europa League.”

I sei mesi di Eto’o sono stati poco brillanti, con 2 gol e 2 assist in 17 partite. Come lo ha visto? Zenga ripartirà da lui per costruire la nuova Samp?

“Eto’o non ha inciso come tutti si aspettavano, io ad esempio pensavo potesse segnare almeno 5/6 gol, ed invece è andato a fasi alterne. Come alterno è stato il suo rapporto con Mihajlovic: dapprima un approccio sbagliato col tecnico mentre dopo è sbocciato l’amore. E’ arrivato fuori condizione ed ha finito stremato.
Bisognerà valutare quale sia l’attuale Eto’o, che ha perso lo smalto dei bei tempi, ma potrebbe rigenerarsi da trequartista. Zenga ripartirà da lui come chioccia del gruppo: uomo di coppa e delle grandi occasioni. Difficilmente partirà titolare ma comunque farà parte della Sampdoria.”

Cosa si aspetta dal mercato? Quali potranno essere i colpi e quali le cessioni?

“Mi aspetto un mercato frizzante. Sono già stati presi Moisander, Barreto e Bonazzoli: un giocatore per ruolo. E mi incuriosisce soprattutto l’attaccante, il migliore in Italia tra gli under 19. Andranno viste molte situazioni a partire dalla difesa dove uno tra Munoz e Silvestre potrebbe partire laddove si concretizzi l’interesse per un difensore a scelta tra Balanta, Zouma o, perchè no, Rugani. Difficilmente rimarrà Romagnoli che vedo titolare nella Roma già dall’anno prossimo. I pezzi pregiati partiranno solo dinnanzi ad ottime offerte: Eder e DeSilvestri potrebbero trovare l’occasione della vita con una grande. Tra Soriano ed Obiang cederei più il secondo perchè ha molto mercato in Premier League.
Dopo Bergessio partirà anche Okaka ma penso possa arrivare almeno un altro nome per ruolo e davanti mi stuzzica molto un ritorno di Pazzini.”

I genoani pensano all’Europa League, a partire da agosto, come un peso; Palombo invece afferma:” Sarà un onore giocarla”. Lei cosa pensa?

“Certamente è un onore tornarvi dopo 4 stagione e mezzo. Finalmente il cerchio trova la sua quadratura dopo il ritorno in Serie A. Dovremo giocarla con orgoglio, dapprima accedendo ai gironi poi ponendoci un obiettivo per volta.”

La redazione de LoSport24 ringrazia Corrado Franco per la simpatia e la disponibilità con le quali si è prestato a realizzare questa intervista.

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]