Geraint Thomas (Team Sky) vince la E3 Harelbeke col una grande azione negli ultimi 4 chilometri grazie alla quale è riuscito a liberarsi della compagnia di Zdenek Sybar e Peter Sagan. Gara caratterizzata dalle cadute tra le quali spicca quella di Fabian Cancellara che a causa di una frattura alle vertebre dovrà saltare le prossime corse del pavè.
Dopo la Dwars door Vlaanderen di mercoledì la campagna del Nord è entrata definitivamente nel vivo quest’oggi con la E3 Harelbeke. Per la classica belga si sono dati appuntamento tutti i migliori specialisti del pavè eccezion fatta per il cinque volte vincitore Tom Boonen, che salterà tutta la campagna del Nord a causa di un infortunio alla clavicola, e per Pippo Pozzato, il vincitore del 2009 è stato infatti fermato da problemi gastro- intestinali. Nonostante queste defezioni la corsa si preannunciava ricca di sorprese e così è stato.
Sono sei gli uomini che tentano la fuga da lontano: Sean De Bie (Lotto-Soudal), Dries Devenyns (IAM Cycling), Sébastien Turgot (AG2R-La Mondiale), Kristian Sbaragli (MTN-Qhubeka), Andrea Dal Col (Southeast) e Sjoerd van Ginneken (Team Roompot), il loro vantaggio massimo sarà di 10′ a 110 km dal traguardo.
Il primo vero, grande, malaugurato colpo di scena della gara si ha già dopo una quarantina di chilometri quando a causa di un restringimento vanno terra in tanti: tra i coinvolti Degenkolb che riuscirà a rientrare in gruppo; mentre sono costretti al ritiro molti tra gli annunciati protagonisti come Voeckler, Langeveld, Boom, Bonifazio e Cancellara, tutti trasportati in ospedale per accertamenti (vedi qui le prime novità su Cancellara). Nelle prossime ore cercheremo di capire la reale entità degli infortuni, specie del giovane italiano e di Spartacus, che sarà costretto a dare forfait al Fiandre e alla Roubaix. Quella 2015 sarà quindi la prima campagna del Nord dal 2003 ad oggi senza lo svizzero e senza Tom Boonen, l’altro fenomeno del pavè di questa generazione. Dopo alcuni chilometri di frastornamento causa caduta il gruppo ingrana e inizia a recuperare sui fuggitivi. Quando il vantaggio è calato nell’ordine dei 4′ evadono dal gruppo Matti Breschel, Daniel Oss e Matteo Trentin, ma la loro azione dura poco e a 85 km dall’arrivo il plotone è formato da un’ottantina di unità ( tra cui Nairo Quintana volato in Belgio per scoprire i segreti del pavè in vista Tour de France e che abbandonerà a 70 dall’arrivo). Sull’Oude Kwaremont nasce l’azione decisiva della corsa, vanno via in tre, e sono tre nomi grossi: Peter Sagan, Zdenek Sybar e Geraint Thomas, mentre dietro i Bmc, guidati da un grande Daniel Oss tirano un gruppo di una trentina di uomini, tra cui si vedono Degenkolb, Boasson Hagen, Van Avermaet, Kristoff e Vanmarcke. Ai 17 dall’arrivo, proprio quando sembra che il gruppo abbia possibilità di rientrare, cade anche Greg Van Avermaet, ponendo fine al grande lavoro dei Bmc. Ai tre davanti non sembra vero, nel giro di un chilometro guadagno 30” e si involano verso il traguardo. A 4,5 km parte Thomas con uno dei suoi classici colpi da finisseur, Stybar prova a rispondere mentre sembra non averne più Peter Sagan. L’azione è implacabile e il gallese va a cogliere la terza vittoria in stagione, Stybar deve accontentarsi della seconda piazza. Il campione in carica Peter Sagan da ancora una volta la sensazione di non sapersi gestire nei finali di corsa e molla completamente, sembra svuotato, probabilmenete colto dai crampi viene addirittura sorpassato dal gruppo. La volata del terzo posto va a Matteo Trentin che batte Kristoff, aumentando il rammarico degli uomini Etixx- Quick Step. Decimo posto per uno strepitoso Daniel Oss che dopo aver tirato si butta anche in volata, del resto dopo la Sanremo ci aveva detto di stare bene.
Ordine d’arrivo
1 Geraint Thomas
2 Zdenek Stybar
3 Matteo Trentin
4 Alexander Kristoff
5 Sep Vanmarcke
6 Matti Breschel
7 Jurgen Roelandts
8 Jack Bauer
9 Jens Keukeleire
10 Daniel Oss









