Ci stanno provando in molti ma finora gli hanno fatto solo il solletico e nemmeno se giochi una grande partita e lui non è al 100% il risultato non cambia, Novak Djokovic è al momento invincibile e con una prestazione sui normali standard passeggia su Kei Nishikori chiudendo con il parziale di 6-3, 6-3, portandosi a casa il titolo del Miami Open per la sesta volta in carriera.
RECORD DI MASTERS – Grazie a questa vittoria Novak Djokovic mette in tasca un nuovo record: da stasera infatti è il primo giocatore nella classifica di tornei Masters 1000 vinti in carriera, 28 per la precisione, superando Rafa Nadal fermo invece a 27. Il serbo aveva vinto il primo “Mille” proprio qui a Miami nel 2007 superando Guillermo Canas in tre set e dalla sconfitta in finale di Cincinnati subita da Federer non ha più sbagliato un match di questi tornei vincendo Shanghai, Parigi Bercy, Indian Wells e Miami.
RECORD DI GUADAGNI – Altro primato raggiunto oggi è quello che riguarda i guadagni vinti da inizio stagione: con l’assegno di un milione di dollari che intascherà con la vittoria del Miami Open il tennista di Belgrado supera Roger Federer e diventa il giocatore ad avere guadagnato più soldi in montepremi della storia. Il numero uno Atp ha appena aumentato a 98 milioni di dollari la sua quota superando lo svizzero fermo a 97,1.
LA PARTITA – Prestazione deludente di Kei Nishikori, forse anche a causa di un malessere fisico (medical time-out chiamato nel secondo set) ma il problema principale per il giapponese è stato il servizio i cui numeri dicono tutto: 0 aces, 5 doppi falli, 52% di prime e 53% di punti vinti con la prima, dato quest’ultimo che evidenzia quanto poco faccia male la prima di servizio del numero 6 del mondo. Zero aces anche per Novak Djokovic ma le prime vincenti sono state molte e con essa ha capitalizzato il 79% di punti e questa è stato l’ago della bilancia del match con Nishikori costretto al braccio di ferro da fondo campo a ogni punto mentre il serbo poteva rifiatare grazie alle prime vincenti.









