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TENNIS – Atp World Tour 2016: Ecco perchè Djokovic non si ripeterà nella nuova stagione

TENNIS – Atp World Tour 2016: Ecco perchè Djokovic non si ripeterà nella nuova stagione

Se il 2015 del tennis non ha offerto molte sorprese a causa del dominio di Novak Djokovic, guardiamo alla prossima stagione con la speranza di conoscere un degno avversario capace di contrastare la strapotenza fisica e mentale del numero uno del mondo che probabilmente focalizzerà le forze su due obbiettivi precisi: il tabù Roland Garros che consentirebbe a Nole di completare il Career Grand Slam e le Olimpiadi. Queste due “mancanze” nella sua bacheca potrebbero distrarlo negli altri tornei o più probabilmente preparare la nuova stagione in modo da essere in forma per lo Slam di Parigi, oramai una ossessione nella testa di Djokovic, e i rivali in grado di approfittarne sembrano esserci.

NUOVO MURRAY – L’impresa in Davis Cup rafforzerà sicuramente l’autostima di Andy Murray che per età, qualità e fisico è e sarà l’antagonista numero uno per sfidare il campione serbo in termini di classifica Atp nei prossimi due-tre anni; difficile infatti pensare che Roger Federer e Rafa Nadal mantengano la stessa continuità di rendimento durante tutto il corso del Tour, ma manterranno le forze per dare il massimo nelle superfici dove rendono di più, quindi terra rossa per lo spagnolo ed erba e cemento indoor per lo svizzero. Andy Murray, già idolatrato dalla sua nazione per la conquista dell’Insalatiera, giocherà le Olimpiadi privo di pesanti pressioni anche perchè ha già portato l’oro nel medagliere britannico a Londra 2012, quindi potremmo aspettarci un rendimento finalizzato a puntare quantomeno ad accorciare il gap con Djokovic nella classifica Atp.

NISHIKORI ANCORA SFORTUNATO? – Da anni si porta dietro l’etichetta di futuro numero uno del tennis mondiale e dopo aver raggiunto la finale Slam di New York e aver battuto nel 2014 sia Federer, sia Djokovic e sia Murray sembrava pronto ad esplodere e compiere il salto di qualità per raggiungere lo status dei Fab Four, invece una serie incredibile di infortuni ha rovinato l’ascesa di Kei Nishikori e penalizzato il suo 2015, ma l’ultima sconfitta subita da Roger Federer ha comunque dimostrato che il giapponese ha le armi per battere chiunque e se il fisico lo aiuterà lo vedremo presto ai vertici della classifica Atp. Per il suo gioco basato sull’intensità degli scambi e sull’anticipo è considerato uno dei pochi in grado di impensierire i primi tre al mondo.

THIEM, KYRGIOS E LE ALTRE PROMESSE – In quest’ultima stagione molti giovani si son fatti conoscere apparendo sempre più spesso nei maggiori palcoscenici. Il talento cristallino più splendente è sicuramente quello di Nick Kyrgios che per carattere e sfrontatezza ha già fatto molto parlare di sè, sia per meriti sportivi come le vittorie con Federer e Nadal, che per comportamenti inadeguati, ma le qualità per sfondare ci sono e la voglia di stupire pure, l’aiuto di Lleyton Hewitt sarà sicuramente importante per migliorare il suo trentesimo posto attuale. Anche Dominic Thiem sembra pronto ad esplodere, il suo tennis, a differenza di Kyrgios, può contare su un carattere determinato ed equilibrato, e dopo aver messo piede in Top 20 grazie alle vittorie nei 250 series di Nizza, Umago e Gstaad ci aspettiamo un grande risultato in uno Slam. Sotto la lente di ingrandimento anche i vari Jack Sock, Bernard Tomic, David Goffin, Milos Raonic, Marin Cilic e Grigor Dimitrov che possono puntare alla Top Ten nella prossima stagione.

GASQUET, BERDYCH E L’ULTIMA CHANCE – Alcuni tennisti non hanno raccolto in carriera quanto il loro talento poteva permettergli, forse perchè il loro bel tennis non era mai accompagnato da una carica agonistica adeguata; è il caso di Richard Gasquet e Tomas Berdych, atleti che hanno dimostrato di saper giocare su palcoscenici importanti, ma non avendo mai compiuto il definitivo salto di qualità, si son sempre fermati ad un passo dal successo. La nuova stagione potrebbe essere la loro ultima opportunità per vincere qualcosa di importante, ma ormai lo diciamo ogni anno. Da amanti dello spettacolo ci aspettiamo sempre un acuto dai “pazzi” del circuito come il nostro Fognini o i vari Monfils, Dolgopolov, Paire e Gulbis.

NOLE, NUMERO UNO O PARIGI? – La solidità psico fisica raggiunta da Novak Djokovic è proibitiva per chiunque lo affronti, ma la vittoria di Roland Garros e Olimpiadi saranno obbiettivi più che importanti per il serbo che vuole raggiungere Rafa Nadal e Roger Federer tra i migliori di sempre. Le ascese di Andy Murray e Kei Nishikori, l’esplosione di qualche giovane promessa e le ossessioni del numero uno del mondo renderanno la nuova stagione più interessante di quella appena trascorsa, con buona pace dei fan di Nadal e Federer che dovranno prima o poi subire il naturale cambio generazionale che porterà i due fenomeni lontani dai primi posti del ranking.

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Davide Luna

Vicentino classe 1991, sono diplomato come perito elettronico, ma da sempre appassionato di sport: calcio e tennis le mie passioni