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TENNIS – Focus Dimitrov: che succede al futuro erede di Federer?

TENNIS – Focus Dimitrov: che succede al futuro erede di Federer?

La finale di Flushing Meadows 2015 ha consacrato il dominio di Novak Djokovic e di Roger Federer nel circuito Atp, confermando che il potere è ancora in mano ai soliti noti e che le nuove leve non sono ancora in grado di reggere i grandi palcoscenici, anche se tra i giovanissimi si sta muovendo qualcosa, con Borna Coric, Nick Kyrgios, Thanasi Kokkinakis e Alexandr Zverev che hanno mostrato qualità notevoli per la loro età. Ma qualche anno fa eravamo qui a parlare di un altra allora giovane promessa che oggi non ha ancora sfondato e che sta vivendo un momento difficile dopo un ottimo 2014: Grigor Dimitrov.

IL FUTURO FEDERER – Il bulgaro classe ’91 nel 2008 dominò il circuito Juniores vincendo Wimbledon e Us Open e per il suo tennis ricordava in maniera impressionante Roger Federer, caratteristiche che confermò nei primi anni da professionista con risultati che crescevano anno dopo anno ed etichetta di futuro numero uno guadagnata. Il 2014 è l’anno che porta Dimitrov tra i “grandi”, infatti il tennista di Haskovo vince i titoli di Acapulco, Budapest e del Queen’s, inoltre grazie ai quarti raggiunti all’Australian Open, alla semifinale di Wimbledon e gli ottavi all’Us Open entra in Top Ten ed ad Agosto è il numero otto del mondo.

CRISI IN SPORT E IN AMORE – Tutti si aspettano che il 2015 sia il suo anno, invece Grigor appare irriconoscibile sin dalle prime apparizioni raccogliendo cuocenti sconfitte a Melbourne, Rotterdam e Acapulco, e si capisce che qualcosa che non va c’è. Infatti, dopo le ennesime prestazioni deludenti della stagione al Roland Garros, al Queen’s e a Wimbledon, Grigor via social annuncia due cambi radicali della sua vita: prima dichiara finita la sua love story con Maria Sharapova, poi decide di porre fine alla collaborazione con il coach Roger Rasheed, che si ha portato l’erede di Federer in Top Ten, ma è stato spesso criticato per volerlo trasformare in un tennista potente fisicamente invece di puntare sulla sua grandissima qualità e sensibilità nei colpi.

IL NO DI LENDL – Ora il bulgaro è alla ricerca di un nuovo allenatore e il nome che circolava con più insistenza era quello di Ivan Lendl, ma dopo molte chiacchiere sull’argomento è arrivato il rifiuto dell’ex numero uno del mondo, stufo di viaggiare e di impiegare il suo tempo solo per il tennis. Un’amore che dispiace non vedere nascere perchè Lendl avrebbe potuto dare qualcosa di importante a Dimitrov sopratutto sul piano psicologico, come era riuscito a trasmettere nel 2013 ad Andy Murray la mentalità vincente che gli permise di vincere Wimbledon.

NUOVA VITA – Ora Grigor Dimitrov è deciso a costruire una nuova vita ed è convinto che i successi importanti nel circuito Atp arriveranno come ha recentemente dichiarato, ma la scelta del nuovo coach sarà un passo molto importante per la sua carriera perchè al bulgaro non serve una persona che gli dica come giocare ma che lo rafforzi mentalmente togliendoli l’etichetta di nuovo Federer e che lo convinca a badare più a come vincere il punto piuttosto che impegnarsi sulla bellezza del gesto tecnico.

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Davide Luna

Vicentino classe 1991, sono diplomato come perito elettronico, ma da sempre appassionato di sport: calcio e tennis le mie passioni