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CALCIO – Chelsea, era Diego Costa quello che mancava?

CALCIO – Chelsea, era Diego Costa quello che mancava?

Con Diego Costa Mourinho ha finalmente trovato il suo centravanti

Diego Costa è un giocatore intelligente. Questa è la premessa necessaria per parlare di come questo centravanti sia diventato in breve tempo l’arma in più del Chelsea di Josè Mourinho. Se a 24 anni dopo una stagione da vice (all’Atletico Madrid) ti viene chiesto di prendere il posto da titolare per sostituire un certo Radamel Falcao e riesci a portare la tua squadra davanti a tutte in campionato dopo 18 anni, sicuramente sai cosa vuol dire sfruttare le occasioni. E quando quest’estate l’occasione della carriera di Diego Costa si chiamava Chelsea, lo spagnolo non ha praticamente esitato. Non per mancanza di rispetto verso il club che l’ha lanciato nel calcio che conta, ma perché il ruolo che avrebbe ricoperto a Londra lo attraeva e non poco. Mou ha speso 38 milioni di euro per portarlo a Stamford Bridge e sicuramente la decisione era stata presa già prima della conclusione del campionato inglese; il Chelsea infatti si avviava verso il terzo posto, pur avendo raccolto 12 punti su 12 nelle quattro sfide contro le prime due in classifica, a causa dei numerosi punti persi contro squadre di fascia medio-bassa in partite in cui ai Blues mancava un attaccante dal rendimento continuo che fosse spietato negli ultimi 16 metri: un attaccante alla Diego Costa.
Per quanto l’ex Atletico sia anche dotato di piedi buoni il lavoro che gli chiede Mourinho è molto più semplice, ovvero finalizzare le numerose palle gol che possono creare i vari Hazard, Schurrle, Oscar, Fabregas e perché no anche Ivanovic, in una forma spettacolare in questo inizio di campionato. Costa ha capito al volo che tipo di ruolo avrebbe dovuto ricoprire nel Chelsea e lo ha dimostrato realizzando 4 gol nelle prime 3 partite, e aprendo in tutte le occasioni le marcature dei Blues. Prima della doppieta di ieri all’Everton, realizzata tra l’altro in precarie condizioni fisiche, aveva trovato il gol del pareggio nella trasferta di Burnley, rimettendo in discesa una gara partita male, e il gol del vantaggio contro il Leicester, in una sfida che sembrava stregata per i Londinesi. Certo non stiamo parlando di top team, ma è proprio contro questo genere di squadre che il Chelsea ha perso il titolo lo scorso anno.

Diego Costa ha tutte le carte in regola per fare una grande stagione e il suo unico limite è legato alla sua forma fisica; lo scorso anno, soprattutto nel finale, è stato più volte costretto a saltare anche impegni importanti per i numerosi fastidi muscolari che lo hanno colpito. Dalle parti di Stamford Bridge lo sanno bene e fanno gli scongiuri, perché con un Diego Costa in più il Chelsea può veramente tornare a puntare in alto.

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Pietro Ruffelli

Ho 20 anni e studio scienze politiche. Vivo a Milano da sempre e da sempre amo lo sport in tutte le sue forme. Ma il cricket proprio non lo capisco