Al Ferraris arriva l’Hellas Verona e Mihajlovic vuole i tre punti che mancano da quattro giornate. I veneti perdono Gomez nel riscaldamento e al suo posto gioca ‘el conejo’ Lopez.
Il primo tempo è combattuto ma le occasioni latitano anche se i doriani avrebbero meritato qualcosa di più del pari. La prima chance però è dei gialloblu, oggi in bianco: al 7′ Valoti crossa basso in area ma gli avanti non sono lesti a raccogliere l’invito.
Al 19′ invece è Muriel a penetrare nei sedici metri con una bella discesa, il suo cross rasoterra supera Gollini ma, con un intervento straordinario sulla scivolata di Okaka, Rodriguez salva gli ospiti poi la sfera balla sulla linea di porta ma il centravanti non riesce a trasformarla in oro. Un minuto dopo è sempre il numero 9 a servire il colombiano che calcia dal limite ma la palla termina di un niente a lato del montante alla destra del portiere.
Lo spettacolo non è dei migliori e fioccano i cartellini gialli. Bisogna aspettare gli ultimi cinque per ritrovare una situazione pericolosa: i blucerchiati giocano in profondità sull’out di sinistra. Muriel stoppa, si gira e crossa per Okaka che prende il tempo a Rodriguez ma non riesce a girare in porta. Ancora il ‘gigante d’ebano’, 120 secondi dopo, lavora col fisico in area ma la sua conclusione viene smorzata da un difensore che agevola l’intervento in presa bassa di Gollini. Il primo tempo si chiude con le reti immacolate, un risultato giusto anche se la Samp è andato più vicina al gol.
Ad inizio ripresa Correa si fa male e viene sostituito da Eto’o che al 54′ si fa vedere con una conclusione dal limite dell’area dopo un’azione manovrata. Le lancette compiono pochi giri quando Stefano Okaka abbandona il campo sommerso di fischi, a nostro parere, ingenerosi viste le continue ‘sportellate’ con le quali ha dovuto combattere contro la difesa avversaria ma,evidentemente, i tifosi sono stufi del digiuno del centravanti che dura ormai da otto partite. Al suo posto entra Bergessio che subito si mette in mostra con una bella conclusione salvata da Marques in corner, sarà l’unico lampo dell’ex Catania. Poco prima però l’episodio che più influisce sull’andamento della gara: Acquah già ammonito riesce stupidamente a prendere il secondo giallo e lascia i suoi con l’uomo in meno. L’Hellas sembra approfittarne dapprima con Toni che alza di testa sopra la traversa poi con Brivio che, servito dal centravanti, chiama all’intervento di piede Viviano. Proprio dal corner, Muriel raccoglie il pallone al limite dell’area e si invola in un ‘coast to coast’ di 80 metri degno di Bolt: dentro i 16 metri avversari serve DeSilvestri che insacca superando Gollini in uscita. Nemmeno il tempo di esultare e 120 secondi più tardi Luca Toni favorisce dell’imbucata del ‘conejo’ Lopez, su un errore in uscita della Samp, e batte Viviano per il pareggio che vale il gol numero 18 nella classifica cannonieri. Non succede sostanzialmente più nulla fino al 90′ quando Regini vicino alla linea di fondo prova il cross ma viene steso da un avversario, Irrati concede rimessa dal fondo: le proteste dei blucerchiati, che chiedono il penalty, sono veementi nei confronti di un arbitraggio che non ha dato la sensazione di aver sempre la gara in pugno.
La partita termina 1-1, il Verona torna a casa felice per il punto che serve a migliorare la classifica (la salvezza può dirsi già acquisita) mentre la Sampdoria dovrà guardarsi le spalle dal ritorno di Inter e Torino, oltre alla Fiorentina, per la battaglia che porterà due squadre in Europa.
SAMPDORIA – HELLAS VERONA 1-1
MARCATORI: 65′ De Silvestri (S); 68′ Toni (H)
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Regini, Romagnoli, Munoz, De Silvestri; Duncan, Obiang, Acquah; Correa (49′ Eto’o); Muriel (73′ Soriano), Okaka (58′ Bergessio). All.: Sinisa Mihajlovic
HELLAS VERONA (5-3-2): Gollini; Pisano, Sorensen (55′ Martic), Rodriguez, R.Marques, Brivio; Greco, Tachtsidis, Valoti (70′ Campanharo); Lopez (76′ Saviola), Toni. All.: Andrea Mandorlini
Arbitro: Irrati
NOTE: Al 57′ espulso Acquah (S) per doppia ammonizione
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