Coppa Italia terzo turno: mattatori e goleade. Lazio, Udinese e Samp strapazzano i rispettivi avversari. Sugli scudi Eder e Tavano (tripletta per loro) ma soprattutto Totò Di Natale, autore di un poker. Genoa, Cesena e Brescia avanti di misura.
Con i risultati di ieri è terminato il terzo turno di Coppa Italia che ha visto esordire ufficialmente, nella stagione 2014\15, diverse squadre di Serie A.
Tutti i pronostici vengono rispettati e non vi è nessuna grossa sorpresa in fase di accesso alla fase successiva.
Partiamo dal Genoa dei nuovi acquisti al quale basta un rigore, procurato da Falque alla mezz’ora e trasformato da Pinilla, per avere ragione sul Lanciano nel tardo pomeriggio. In serata, l’altra genovese mette ko il Como con un secco 4-1. Mattatore Eder con una tripletta e un rigore sbagliato, l’altra firma è di Gabbiadini; reti inframezzate dal penalty del lariano LeNoci. Comunque, sono forti le critiche del tecnico della Sampdoria Mihaijlovic che, della prestazione, salva solo il risultato e invia chiari messaggi al presidente Ferrero:” Nove giocatori su undici han fatto schifo. In settimana mi aspetto un difensore, forse due.”
L’Hellas Verona di Mandorlini elimina senza grossi problemi la Cremonese. E’ calcata l’impronta greca nel punteggio che vede andare a segno Moras e Christodoulopoulos dopo l’apertura, a inizio ripresa, di Luca Toni. Sapore speciale per il difensore che dedica il gol al fratello, malato di leucemia, del quale è stato donatore del midollo poche settimane fa.
A due minuti dal triplice fischio, l'”Airone” Caracciolo firma il passaggio del turno del Brescia. Assist di Corvia e rete da distanza ravvicinata del centravanti: Latina battuto 1-0. Di misura anche il Cesena, al Manuzzi contro la Casertana, col gol siglato al 35′ da Guido Marilungo.
Nella notte delle grandi firme non manca il nome di Francesco Tavano, veterano del calcio italiano. L’attaccante empolese mette a referto la tripletta con la quale i biancoblu castigano L’Aquila.
Alla Lazio di Pioli basta un tempo, strabiliante, per avere ragione sul Bassano Virtus con un roboante 7-0. All’Olimpico segnano i nuovi acquisti ma è l’ingresso di Candreva, all’intervallo, a dare nuova linfa agli aquilotti. Il numero 87 apre le danze dopo una manciata di secondi, poi Keita sigla una doppietta inframezzata dalla rete a porta sguarnita di DeVrij. Dopo c’è gloria per i neo-laziali Parolo e Basta, prima che il sempreverde Miro Klose chiuda il tabellino.
Finale dedicato all’immenso Totò Di Natale: Stramaccioni comincia alla grande la sua avventura friulana grazie al gioiellino tascabile. Il numero 10 bianconero firma una doppietta per tempo, calando così un poker, e cedendo a Thereau il pallone dal dischetto per il 5-1 finale con cui l’Udinese strapazza la Ternana, a segno Ceravolo.
La competizione proseguirà il prossimo 3 dicembre col quarto turno che vedrà le seguenti partite: Chievo-Sassuolo; Lazio-Varese; Sampdoria-Brescia; Udinese-Cesena; Genoa-Empoli; Atalanta-Avellino; Hellas Verona-Perugia; Cagliari-Modena.









