Non dovrebbero esserci sorprese in questo senso: il 2016 sarà l’ultimo anno di attività per Alberto Contador e l’obiettivo dichiarato sarà la conquista terzo Tour de France.
Il Pistolero ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con la Grande Boucle, che vede come apice dello splendore la doppietta di successi 2007 e 2009 (nel 2008 non partecipò alla corsa). Nel 2010 lo spagnolo sfilò sì in giallo a Parigi, ma il successo gli venne revocato per l’ormai celebre caso del Clenbuetrolo.
Da lì in poi la relazione con il Tour non è più stata la stessa Nel 2013 partecipa ma Chris Froome è inarrivabile e nel tentativo di mettere in difficoltà il britannico, Contador perde energie preziose finendo addirittura fuori dal podio. L’anno succcessivo (quello del successo di Vincenzo Nibali), è costretto al ritiro nella 10a tappa, mentre nell’ultima edizione dopo le fatiche del Giro vinto a maggio, non riesce ad andare oltre il 5° posto.
Ecco perché l’anno prossimo per la sua ultima sfida non poteva scegliere scenario più epico. Nonostante tutto, lo spagnolo la Grande Boucle l’ha sempre amata (tanto che anche il suo cane si chiama “Tour”) e chiudere con un successo in Francia sarebbe il massimo per la sua carriera.
Sicuramente non sarà semplice, infatti anche se il percorso si addice alle sue caratteristiche, i pretendenti alla Dama Gialla non mancheranno, a cominciare dal rivale degli ultimi anni, Chris Froome. Contador però ha già abituato i suoi tifosi a imprese memorabili, come la Vuelta 2014 vinta dopo una microfrattura alla tibia e per questo scartarlo in partenza dall’elenco dei favoriti sarebbe un errore che gli appassionati, ma soprattutto i suoi avversari, non possono permettersi di fare.
Mancano ancora più di 10 mesi, ma l’ultima battaglia del Pistolero è sicuramente uno dei temi più interessanti nella storia del ciclismo moderno che potrebbe tramutarsi in leggenda sulle strade francesi di luglio.









