Foto elofoto – Carlo Monguzzi
Si è tenuta questo pomeriggio allo yacht club di Como la conferenza stampa per la prima uscita del campione del mondo in occasione del Giro di Lombardia. Michal Kwiatkowski fresco vincitore del mondiale su strada domenica scorsa ha iniziato descrivendo il suo ritorno a casa il giorno successivo dove ha trovato l’abbraccio caloroso di molti tifosi e della sua famiglia, ha rivisto con il commento polacco la corsa da lui brillantemente vinta e dall’emozione è quasi finito con il piangere. È stata per lui una settimana “strana” della sua vita in cui l’eccitazione e la felicità per il traguardo raggiunto lo hanno completamente travolto, ma nonostante ciò ha cercato di rimanere concentrato per questa grande classica di fine stagione. Ancora incredulo di possedere la maglia iridata ha raccontato quando nella giornata di ieri l’ha indossata per la prima volta: non riusciva a dormire mentre pensava al fatto che avrebbe dovuto metterla il giorno seguente e così ha deciso di provare la magica maglia per poi essere invaso da un’emozione incredibile. Oggi, come dimostrato dalle foto circolate in rete, ha sfoggiato l’iride in occasione dell’allenamento con la squadra con tanto di bici in tema sentendosi davvero bene ed è stato contento del fatto che in molti siti, in primis quello del suo team, si parla di lui come rappresentante del ciclismo, qualcosa di davvero magico.
Michal Kwiatkoski sarà domani al via del Giro di Lombardia a cui, dopo i due ritiri, vuole assolutamente prendervi parte per onorare la maglia iridata e per provare a fare la corsa, avrà l’appoggio di tutta la squadra che ha contribuito inoltre a non fargli perdere la concentrazione dopo l’obbiettivo raggiunto. Per lui i corridori favoriti sono Alberto Contador, Alejandro Valverde e il vincitore delle ultime due edizioni Joaquin Rodriguez, senza ombra di dubbio i tre spagnoli se ne daranno di santa ragione. Riguardo ad un possibile attacco si comporterà come fatto in occasione del campionato del mondo: anche in quell’occasione non aveva in mente nulla di particolare, poi al momento buono dalla corsa si è trovato davanti e così ha tentato la fortuna uscendone vincitore, ma ritenendosi non ancora un esperto conterà sicuramente sull’appoggio di tutto il suo team. Quello della classica delle foglie di quest’anno è un percorso che gli si addice molto anche se secondo lui, dato che non conosce perfettamente il tracciato, è impossibile dire se essa gli sia veramente adatta perché è sempre imprevedibile, è affascinato da questa classica di fine anno che lui ritiene dura quanto la Liegi. È magico il fatto che in ogni edizione vi prendano parte molti corridori fortissimi, ma questi non combattono solo tra di loro, la loro sfida è soprattutto con il percorso che quando meno ce lo sia aspetta presenta tantissime insidie.
Infine Kwiatkowski è passato con l’analizzare la sua fantastica stagione iniziata con un gran numero di vittorie, ha partecipato al tour cercando di migliorare l’undicesima posizione dello scorso anno, ma a causa delle molte corse disputate prima non è riuscito ad andare al massimo, non ha però rimpianti per tutto ciò perché ritiene di aver imparato molto dalla grand boucle. Dopo la corsa a tappe francese ha passato un breve periodo di pausa per poi riprendere a correre in occasione del Plouay e poi del giro di Gran Bretagna che è stato il suo ultimo vero test prima della corsa iridata. A differenza di molti non ha scelto di disputare la Vuelta che di solito è la corsa a tappe a cui prendono parte coloro che puntano al mondiale perché ritiene che ogni atleta sia diverso e che quindi il percorso di avvicinamento sia differente per ciascuno. Felice del successo, per la sua giovane età pensa di aver ancora molto da imparare, in due anni con l’omega è cresciuto parecchio partecipando sia a corse di un giorno che a tappe considerate da lui un test fondamentale e alla domanda “sei più un corridore da classiche o da grandi giri?” risponde con sincerità dicendo che ancora non lo sa perché è giovane e non conosce ancora bene il suo fisico. È questo secondo lui il momento giusto per sperimentare e fiducioso per la stagione prossima non ancora programmata dà appuntamento a domani. Per lui il Lombardia sarà la prima vera occasione di sfoggiare l’iride conquistata solo una settimana prima e di potarla carico di emozione per tutta la corsa.










