Chievo-Cagliari finisce 1-0 grazie alla rete di Meggiorini.
Il Chievo ottiene la permanenza in Serie A grazie alla vittoria sul Cagliari di Festa: la prestazione dei Clivensi non è stata eccezionale, ma la squadra ha dimostrato di essere in forma e di saper coprire bene tutte le zone del campo, cosa che non è riuscita per nulla ad un Cagliari sempre più inguaiato nella lotta per non retrocedere. I sardi sono usciti a pezzi (e in nove) dal confronto con gli avversari.
I gialloblu sono partiti subito al massimo, trovando la rete del 1-0 con Meggiorini (11° minuto): l’azione dei ragazzi di Maran è stata perfetta, con uno scambio preciso tra l’attaccante veronese e il compagno di squadra Paloschi. Il Cagliari non ha saputo reagire e non è stato capace di creare azioni degne di nota: M’Poku (18°) è arrivato al tiro una sola volta, spedendo a lato. Il Chievo è stato abile e per tutto il primo tempo ha mantenuto il controllo del pallone, con il Cagliari che ha provato con il solo Murru (23°) a rendersi pericoloso. Il laterale, però, non supportato dai centrocampisti, faticava moltissimo a trovare un corridoio libero per riuscire ad arrivare al cross.
Nella ripresa la situazione non è cambiata, nonostante Festa abbia inserito Conti (46°) e Farias (57°) prima e Cossu poi: il Chievo ha continuato a coprire bene il campo, bloccando tutte le iniziative degli avversari. Avversari che, con il passare dei minuti, si sono innervositi: i giocatori del Cagliari hanno così iniziato a collezionare un cartellino dopo l’altro, chiudendo addirittura in nove per le espulsioni di Murru (84°) e Cossu (89°). Nei minuti di recupero anche Brkic si è portato in avanti per trovare la rete del pareggio, ma ogni attacco dei sardi si è dimostrato frutto più dell’improvvisazione che di una vera e propria strategia offensiva. A questo proposito va segnalato che l’unica azione da gol che è stata creata dalla squadra guidata da Festa è capitata sui piedi di Farias all’85°: il giocatore brasiliano ha calciato bene dal vertice dell’area piccola, con la palla che ha sfiorato il palo alla destra di Bizzarri. Appare evidente che una squadra, che deve lottare con tutte le sue forze per agguantare la salvezza, non può ridursi a creare una singola, nitida, palla gol in novanta minuti.
Il nervosismo, la totale mancanza di gioco e la sterilità sotto porta mostrati questa sera, sono segni evidenti della carenza dell’organico e dell’assenza di un progetto tecnico solido: probabilmente i tanti cambi in panchina, non solo non ha giovato alla squadra, ma l’hanno forse resa ancora più confusa.









