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Cassano in Nazionale: Peso o valore aggiunto?

Cassano in Nazionale: Peso o valore aggiunto?

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Che Antonio Cassano sappia giocare meravigliosamente a pallone credo sia assodato e chiaro a tutti. Che la sua carriera sia stata al di sotto delle sue possibilità è un fatto altrettanto certo; la vera questione è: un Cassano così merita un posto in Brasile?

Le motivazioni a suo sfavore sono le solite da una vita: è inaffidabile, perde la testa senza ragioni, scherza sempre, non si prende mai sul serio e sopratutto, più che allenarsi con serietà, durante la settimana giochicchia come un bambino al centro estivo. Tutto vero, ma il Cassano delle ultime uscite con il Parma ha dimostrato che i “piedi buoni”, a dispetto della costante esaltazione del fisico nel calcio moderno, fanno ancora la differenza. Il gol di ieri sera con cui ha regalato il pareggio al suo Parma nel derby contro il Bologna è l’ennesimo pezzo di bravura.

Un posticino al mondiale, che per lui sarebbe il primo in carriera, lo meriterebbe, fosse solo per giocare uno spezzone pronto a spaccare la partita con qualche giocata geniale. I suoi “colpi di testa” possono dunque sopportarsi in ragione di tanta classe, e poi diciamocelo chiaramente uno con quei piedi lì, non può appendere gli scarpini senza giocare neanche un minuto nella competizione più importante ed affascinante del mondo calcistico.

A Prandelli  dunque l’arduo compito: rischiare portandolo? o rimpiangere di non averlo fatto? staremo a vedere.

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Gianmarco Blasi

Giornalista, giurista, appassionato di calcio e ciclismo, lucano al 100%.