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BOXE – Sold out al Teatro Golden! Cannata e Habachi ci mettono il cuore e danno spettacolo.

BOXE – Sold out al Teatro Golden! Cannata e Habachi ci mettono il cuore e danno spettacolo.

Alla conferenza stampa di sabato, per la presentazione della Gold Boxing Night, Cannata non aveva mostrato alcuna irriverenza nei confronti del rivale, anzi, concludeva il suo intervento con sportività:”Domani sera vedremo chi è il migliore fra me e Yassine, sarà il quadrato a giudicare!” Così è stato. Domenica sera il Main Event Cannata vs Habachi è stato uno spettacolo, non solo per la prestazione dei due atleti, che hanno dato anima e corpo in 8 riprese infuocate, ma anche per il sold out del Teatro Golden di Palermo, luogo che ha ospitato la tanto attesa sfida. I palermitani hanno risposto alla grande, l’amore per questo sport sembra stia tornando alla ribalta.

Un ottimo sottoclou dilettantistico ha accompagnato una serata a dir poco perfetta. Da sottolineare le due performance degli schoolboys Tommaso Sciacca e Maurizio Di Fresco della Suprema Boxe: il primo ha stupito il pubblico per la sua incisività, piazzando colpi precisi ed esplosivi sia al corpo che al viso, cosa molto rara a questa giovane età; un talento da tenere d’occhio. Il giovanissimo Di Fresco, pur essendo meno sviluppato fisicamente rispetto al rivale, data la tenera età, ha convinto i giudici con la sua grinta e il suo coraggio, passando sotto le leve più lunghe dell’avversario con le mani alte e i gomiti stretti, mettendo a segno colpi decisi, da futuro picchiatore. Nella categoria Senior brilla il peso medio Marco Sciortino che batte nettamente ai punti un pur coraggioso Giuseppe Mazzè. Sciortino è una mina vagante, centra il bersaglio e non si fa mai trovare, elegante nei movimenti, lo abbiamo trovato in uno stato di grazia. Il match della categoria Elite che ha anticipato i professionisti, tra Marco Bruno e Thomas Akyire, è stato ricco di scambi e agonismo; alla fine la spunta Bruno, grazie all’esperienza e ai numerosi colpi portati a segno. Seppur sconfitto, Akyire dimostra di essere in netta crescita.

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Cannata vs Habachi – La speaker Valeria Galatolo apre il match clou con una presentazione davvero esaltante, in stile ring announcer americana. A partire forte è proprio il beniamino di casa, sembra sentirsi subito a proprio agio, le mura del teatro lo rendono velocemente attore protagonista. Porta serie di colpi sciolti a due mani che mettono l’avversario in evidente difficoltà nelle prime battute, soprattutto nella seconda ripresa, quando Habachi si ritrova per alcuni secondi in chiara difesa passiva alle corde. L’italo-marocchino carica molto i colpi, ma sono singoli e fatica a trovare il palermitano, che è molto attento e mobile sulle gambe e rientra con combinazioni rapide ed esplosive. Quando Cannata piazza i colpi in velocità, per vie interne a corta o media distanza, sono guai per l’ospite. Dalla quinta ripresa in poi l’ossigeno inizia a calare per entrambi e gli scambi diventano più cruenti, un botta e risposta continuo. Habachi cerca costantemente il fegato di Cannata, ma quel lato sembra rinforzato col cemento armato. Benny incassa e risponde. All’ottavo round The Destroyer è nettamente avanti ai punti, anche per via dei due richiami ufficiali inflitti all’avversario dopo aver sputato ripetutamente il paradenti. Yassine Habachi deve tentare il tutto per tutto. Cannata potrebbe e dovrebbe girare, ma la testa di un predatore proprio non ce la fa, deve continuare la contesa, accettando la battaglia a viso aperto. Benny rischia ad un in minuto dalla fine, l’angolo urla, il trainer Salvo Cannata sbraita, è quel fiuto da guerriero a farlo rischiare: traballa alle corde su una combinazione di Habachi, lo lega, lo molla, ci scambia di nuovo; sente il rumore del martello di legno, che indica gli ultimi dieci secondi della ripresa. Non gli interessa, l’ultimo pugno lo deve dare lui.

Benny “The Destroyer” Cannata(6-0-0,4KOs) alza le mani e gli occhi al cielo per la sesta volta consecutiva su sei incontri disputati, rimane imbattuto e il Teatro Golden lo acclama. Habachi accompagna l’applauso, sa di aver perso con onore, è stato un degno avversario, dal cuore grande. Il palermitano ringrazia il rivale e si complimenta per la bella sfida. Ora gli manca solamente un match, poi vorrebbe la chance per il titolo italiano dei pesi medio-massimi!

(foto di Guido Tajana)

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Angelo Bevilacqua