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Alla scoperta di… José María Callejón Bueno

Alla scoperta di… José María Callejón Bueno

Josè Marìa Callejon, CC - Calcio Streaming (Flickr)
Josè Marìa Callejon, CC – Calcio Streaming (Flickr)

Callejon Napoli: conosciamo meglio il calciatore spagnolo

Il clima è mite e nell’aria si sente un profumo di agrumi misto a zucchero di canna. Dalla collina del Santuario di Nuestra Señora Vergin si vede tutta la cittadina di Motril e un bellissimo scorcio della Costa Tropical. Siamo in Andalusia, sud della Spagna, ai piedi della Sierra Nevada. È l’11 febbraio 1987 e una donna partorisce due gemelli maschi: Juan Miguel e José María. I due crescono insieme, Juan Miguel detto Juanmi e José María amano correre, giocare al pallone e alla tenera età di 15 anni si ritrovano nelle fila delle giovanili del Real Madrid: il sogno più grande di tutti i ragazzini spagnoli.

Sono identici i gemelli Callejón, ma José María ha qualcosa in più, un talento tuttavia inespresso. È evidente da come tocca il pallone, si muove in campo e soprattutto dalla facilità con cui tira forte e precisa la palla in rete.

Nella stagione 2006-2007, all’età di 19 anni, debutta come professionista nella squadra delle riserve del Real Madrid. Gioca quattro sole partite in Segunda División senza riuscire a segnare. È l’anno successivo quello della svolta: capocannoniere con ben 21 gol in 37 partite. Anche Juanmi arriva in Segunda nella stessa squadra e torneranno così a giocare insieme come una volta, da piccoli nei campetti dietro scuola.

Nelle successive tre temporadas, se ne va da Madrid. Passa alla seconda squadra di Barcellona, l’Espanyol. Gioca 106 partite segnando 12 gol. Il più bello proprio contro i rivali di sempre, in Barcelona-Espanyol con un tiro da fuori area imprendibile per potenza.

Nel 2011 torna finalmente a Madrid. I blancos hanno un nuovo allenatore, un portoghese ben noto in Italia perché fresco campione d’Europa con l’Inter: lo Special One, José Mourinho.
José María parte quasi sempre dalla panchina. Ha davanti dei campionissimi, primo tra tutti Cristiano Ronaldo. In due anni di Merengues gioca 55 partite di Liga, 10 di Coppa del Rey e 9 in Champions League. I gol segnati saranno 20, alcuni bellissimi per tecnica e precisione.

Anno 2013: lo Special One migra in Inghilterra e José María vuole giocare. Decide quindi di andarsene. Il capitolo Real è chiuso. Firma allora un contratto quadriennale con la Società Sportiva Calcio Napoli, ereditando un pesantissimo numero 7 sulle spalle. La maglia di El Matador, Edison Cavani. Durante la conferenza stampa, José María si racconta e ai tifosi del Napoli promette due cose: di segnare 20 gol e di vincere lo scudetto. Per la seconda promessa la strada è ancora lunga, ma se il buongiorno si vede dal mattino…José María in 35 partite ha già segnato 14 gol, 9 in Campionato, 2 in Champions e 3 in Coppa Italia.

Mister Benitez lo fa giocare sempre, ogni tanto da ala, ma lo predilige da trequartista o seconda punta formando con Gonzalo Higuaìn un eccezionale coppia di attacco. Tecnicamente dotato, José María ha fatto del tiro forte e preciso la sua arma migliore. È ancora viva nei nostri occhi l’immagine del gol realizzato contro la Fiorentina. Passaggio di esterno destro del compagno Higuaìn e grandissima volée di destro: imprendibile ed emozionante.

Sul versante nazionale, il capitolo è ancora aperto. In Under-21 ha giocato pochissimo e si parla di ormai qualche anno fa. José María sogna la camiseta de la Selección e Napoli potrebbe essere il trampolino giusto. Due suoi odierni compagni spagnoli vi militano, il portierone Pepe Reina e il difensore Raùl Albiol. Che non possano spendere loro una buona parola con Vicente Del Bosque?

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Luca Pierotti

Luca Pierotti nasce nel 1974 da Marco e Mirella. Consegue la Laurea in Scienze Politiche, indirizzo internazionale. Ama la musica, andare in moto e giocare a calcio con gli amici. Sposato con Delia, hanno cinque figli. Vive a Milano.