Calciomercato Trabzonspor 2014-2015: ecco i motivi delle grandi spese di quest’estate
Cardozo, Constant, Dogan, Sefa Yilmaz, Medjani, Belkalem, Nizam, Atik: nello spazio di una settimana, il Trabzonspor ha chiuso 8 colpi di mercato. Un record europeo, oltre che nazionale. Una frenesia che nasconde uno scenario più ampio, e che nasce da uno sfogo dei giorni scorsi…
ULTIMATUM – Il nuovo allenatore Vahid Halilhodzic, reduce da un Mondiale straordinario sulla panchina dell’Algeria, non è disposto a compromessi. Dopo un umiliante 4-1 subìto in un’amichevole contro l’Augsburg, il tecnico franco-bosniaco ha tuonato così in conferenza stampa: “Datemi 10 nuovi acquisti, o me ne vado entro fine agosto.”
Senza giri di parole, senza mezzi termini. Halilhodzic è fatto così, il presidente Haciosmanoglu lo sa…
SFOLTIRE… – I colpi dell’ultima settimana non nascono soltanto dallo sfogo dell’allenatore, questo è un dato di fatto. La ritrovata disponibilità economica delle Tempeste del Mar Nero si è creata grazie alle sofferte cessioni di Paulo Henrique (4 milioni), Olcan Adin (4 milioni) e Adrian Mierzejewski (3 milioni). Per non parlare dell’ingaggio pesante di Zokora, svincolato dal club poco prima del Mondiale brasiliano. Soltanto così il presidente Haciosmanoglu ha potuto gettare le basi su cui costruire il nuovo Trabzonspor targato Halilhodzic.
…PER POI COLPIRE – La scorsa settimana ha così portato il Trabzonspor sulle prime pagine dei giornali sportivi di tutt’Europa. Kevin Constant lascia il Milan per 2,5 milioni di euro, ma a far notizia è soprattutto l’acquisto di Oscar Cardozo, bomber del Benfica che proverà a lasciare il segno in Turchia dopo la delusione del rigore sbagliato in finale di Europa League. Proprio dalla ex-Coppa UEFA ripartirà il cammino continentale del Trabzon, che la scorsa stagione ha soffiato il primo posto nel girone europeo alla Lazio.
A dare una mano ad Halilhodzic ci penseranno i suoi fedelissimi Belkalem e Medjani, che lo hanno seguito dopo l’incredibile cammino a Brasile 2014: quell’Algeria eliminata ai supplementari dalla Germania Campione del Mondo ce la ricorderemo a lungo.
NUMERI CLAMOROSI… – Ma torniamo al Trabzonspor: ad impressionare tutti noi, però, è un dato numerico. Il saldo entrate-uscite della società turca è impressionante: 20 acquisti, 14 cessioni. E il numero deve ancora crescere, perchè dall’ultimatum di Halilhodzic la dirigenza ha preso 8 elementi; a rigor di logica mancano ancora almeno 2 nuovi calciatori in entrata. Altri due innesti, possibilmente turchi (per saperne di più sulla Foreigner Rule, clicca qui), e il gioco è fatto. La squadra è pronta per affrontare l’esordiente Rostov nei preliminari di Europa League.
…E NUMERI PREOCCUPANTI – Tutto rose e fiori? Assolutamente no, ovviamente. Luci ed ombre sul fenomeno Trabzonspor, come sempre. Il sogno di rompere l’egemonia dei club di Istanbul in Turchia può costare caro. Anzi, carissimo. Soltanto la scorsa stagione la società – vale la pena ricordarlo, quotata in borsa – ha perso la bellezza di 51 milioni di Lire Turche (attorno ai 20 milioni di euro), e i creditori premono. Già, perchè un debito importante incombe sulle finanze del Trabzonspor, attirando persino i sospetti dell’UEFA in ottica Fair Play Finanziario.
La società azzurro-granata è sotto osservazione e non potrebbe aumentare il monte ingaggi per la durata della prossima stagione. Eppure gli ultimi colpi sembrerebbero lasciar presagire il contrario. Un canto del cigno? Oppure semplicemente dei colpi per accontentare Halilhodzic, in attesa di altre cessioni?
Ecco perchè non tutto è a rose e fiori nel fenomeno Trabzonspor, che deve prestare attenzione alle regole imposte dall’UEFA. Altrimenti, si può perdere la Trebisonda. E stavolta per davvero.
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