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CALCIOMERCATO – Serie A: top e flop di questo mercato estivo

CALCIOMERCATO – Serie A: top e flop di questo mercato estivo

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Il calciomercato è terminato da pochi giorni: sono tante i tifosi contenti dell’operato delle proprie squadre, ma ci sono anche quelli che sono rimasti delusi dalle aspettative della vigilia. Andiamo ad analizzare nel dettaglio, aspettando il verdetto del campo, come hanno operato le squadre italiane.

– TOP 3 –

Nella nostra speciale classifica del calciomercato, troviamo tre squadre che più di tutte hanno sorpreso i loro tifosi per i colpi messi a segno durante la campagna acquisti.

Roma, le invenzione del Mago Walter – Al primo posto troviamo la Roma, orchestrata e costruita con molta scrupolosità dall’infallibile Walter Sabatini, che dopo due annate vissute sull’orlo del vincere o non vincere, ha deciso di compiere il passo decisivo andando ad acquistare ciò che ai giallorossi è sempre mancato, ovvero un centravanti di ruolo e un esterno con l’abilità di saltare l’uomo, ma anche di essere spietato sotto porta. I due nomi sono quelli di Edin Dzeko e Momo Salah. Due trattative da 10 e lode, che hanno permesso di acquistare due giocatori contesi da mezz’Europa. La campagna acquisti è stata completata dall’acquisto del portiere dal ricco curriculum Szczesny, dal promettente terzino ex Psg Digne, e dalla scommessa Rudiger. Pesa l’assenza a centrocampo di uno come Strootman, ma con Nainggolan, Pjanic e De Rossi, Rudy Garcia può star tranquillo. Reputiamo giusta la scelta di investire in altri reparti.
Voto pieno anche al mercato in uscita: da Alessio Romagnoli si è riuscito a ricavare più di quanto ognuno di noi potesse immaginare. Una cifra che ha permesso di agire nel mercato con più disinvoltura. Obbligata infine, la cessione del triste Mattia Destro: il rapporto con il tecnico francese non era dei migliori, giusta la cessione. Ciliegine sulla torta, il ritorno in prestito della delusione Doumbià (con la speranza di recuperare parte dei soldi spesi a Gennaio), e di Adem Ljajic, chiuso dai tanti arrivi e che fra 12 mesi potrebbe portare nelle casse ulteriori soldi freschi. Giusto a parer nostro, non lasciarsi scappare Manuel Iturbe: il giocatore non può esser diventato un “bidone” in soli 12 mesi; la carta d’identità parla da sola, l’imperativo è continuare a puntarci.

Inter, nel segno della “ic” – Sul podio delle promosse ci sale anche l’Inter di Erik Thohir: dopo tanti anni di attese non soddisfatte, il patron indonesiano ha deciso di rivoluzionare la squadra, e per una volta di far contento a tutti gli effetti il proprio allenatore.
A malincuore sono stati ceduti i giocatori con più talento, ma c’è da sottolineare che erano gli unici ad avere offerte concrete che potessero finanziare il mercato in entrata. Alla vigilia era stato preannunciato: senza Europa il mercato dovrà essere autofinanziato. Ed ecco fatto: onore al signor Piero Ausilio, che con una modalità fino a poco tempo fa poco utilizzata (prestito con obbligo di riscatto), è riuscito a far quadrare il bilancio, chiudendo addirittura in positivo.
Mancini come si sa, predilige un calcio che affidi la fantasia agli uomini la davanti, con un centrocampo che faccia da scudo alla difesa. E allora ecco fuori Kovacic, Shaqiri ed Hernanes per far spazio a uomini di peso come Felipe Melo e Kondogbia e alla fantasia affidata ai piedi delle “ic”: Jovetic, Perisic e Ljajic!
La difesa, dopo la pessima annata conclusasi, è stata rivoluzionata con gli arrivi di Murillo, Miranda, Alex Telles e Montoya. Quest’ultimo difficilmente riuscirà a strappare il posto a Davide Santon, ma ancora deve abituarsi al cambiamento dal calcio spagnolo a quello italiano.
Unico rimprovero, è forse quello di aver avuto un po’ di confusione per quanto riguarda i terzini: forse troppa frenesia nel vendere, andando ad inserirli tutti a turno, Dodò escluso, nella lista partenti. Nessuno è partito, ora si vedrà chi riuscirà a conquistarsi il posto.
Ausilio il suo l’ha fatto, ora il mix di muscoli e fantasia riuscirà a far sorridere nuovamente una tifoseria in attesa da ben 5 anni? Il campo sarà il giudice migliore!

Torino, la Nazionale del futuro – Sull’ultimo gradino del podio troviamo il Torino, che vince il ballottaggio con il Bologna (in attesa delle vittorie). La squadra di Urbano Cairo, ha avuto il merito di rinforzarsi nonostante il “non raggiungimento” delle Coppe Europee. Infatti stupisce il fatto di come si sia rinforzata quest’anno in quantità superiori alla passata stagione. Dall’Atalanta sono arrivati i due gioielli Zappacosta-Baselli, corteggiati da grandi squadra, ma che hanno deciso di sposare il progetto granata per poter continuare il loro percorso di crescita. A centrocampo sono stati inseriti i muscoli e la vivacità di Acquah e Benassi, quest’ultimo “strappato” all’Inter dopo un lungo tira e molla. In avanti, sono stati trattenuti i veterani Quagliarella-Maxi Lopez, accompagnandoli dal talento del Gallo Belotti, andando a fare un forte investimento in ottica futura.

La campagna acquisti è stata completata da Avelar, Obi e dalla scommessa dell’ultimo minuto Prcic.
Ottimo lavoro anche in uscita, dove si è deciso di sacrificare il solo Matteo Darmian (operazione obbligata visto le cifre e la destinazione scelta), andando trattenere uomini come Maksimovic (rifiutati 18 milioni di euro dal Napoli) e Bruno Peres (Porto e Roma su tutte.
Se andiamo a vedere l’undici iniziale, il Torino può vantare l’ossatura della Nazionale italiana del futuro.

– FLOP 3 –

Sulla classifica delle deluse, troviamo tre squadre, che forse appagate dai risultati della passata stagione, hanno deciso di non investire eccessivamente, puntando solamente ai famosi “saldi” del mercato. In questa speciale classifica troviamo: Empoli, Lazio e Palermo.

Mister Sarri ha rapito tutti! – Partendo dai toscani, con l’addio del Maestro Sarri, sono svaniti i sogni di tutti i tifosi: infatti il neo allenatore partenopeo, è riuscito a portarsi con se i pupilli Valdifiori, Hysaj e Sepe, mentre Rugani è stato ceduto alla Juventus; risultato? Molte uscite e poche entrate. Molti tifosi si staranno chiedendo: dove sono andati a finire tutti quei soldi? Bene, i quattro giocatori sono stati sostituiti con Skorupski, Camporese, ZambelliParedes, per un totale di investimenti che rasenta lo zero. Bene il cambio di generazione Tavano-Livaja, come altrettanto bene la scelta di trattenere Saponara-Tonelli, ma per Giampaolo la strada è altamente in salita. Per gennaio prevediamo una grossa rivoluzione con l’introduzione di giocatori esperti che possano dare una mano all’undici azzurro.

Lotito e la sua austerity andata a male – Sul secondo gradino troviamo la Lazio di Claudio Lotito, bocciata soprattutto perché dopo i risultati raggiunti nella passata stagione, ci si aspettava il famoso “salto di qualità”, andando ad effettuare acquisti mirati che potevano completare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Invece Claudio Lotito e Igli Tare hanno deciso di trattenere tutti i big (Felipe Anderson, Biglia e Candreva su tutti), andando ad acquistare i vari Matri e Milinkovic-Savic che vanno ad aggiungersi ai già bloccati Morrison e Hoedt e al ripescato Stefano Mauri, che a parer nostro non danno ai biancocelesti quella qualità in più che mancava. Tutti i tifosi si aspettavano qualche innesto prima del preliminare di Champions, ma la dirigenza biancoceleste ha voluto attendere proprio l’esito prima di agire.
A parer nostro, servivano un terzino e un attaccante in grado di far rifiatare l’ormai stanco Klose; i vari Van Persie, Pato, Osvaldo e Guarin nominati a Giugno, sono rimasti dov’erano e Stefano Pioli è rimasto a bocca asciutta. Riusciranno a ripetere l’annata passata oppure il mercato di Gennaio sistemerà le cose?

Palermo, un Zamparini da un nuovo volto – Sull’ultimo gradino troviamo il Palermo di Zamparini: dopo le cessioni di lusso di Dybala e Belotti, la tifoseria rosanero si aspettava almeno qualche rinforzo non di lusso ma almeno all’altezza. Al loro posto sono arrivati Alberto Gilardino e il giovane Cassini, che con tutto rispetto, non sostituiscono pienamente i due partenti. La campagna acquisti è stata completata da Hiljemark del Psv, El Kaoutari del Montpellier e da Djurdjevic del Vitesse, troppo poco se si vuole ripetere l’annata passata. Unico merito, quello di esser riusciti nell’intento di trattenere Vazquez, Lazaar e Quaison. Iachini è chiamato all’impresa, oppure il mercato di Gennaio, a parer nostro, dovrà portare, un centrocampista che sostituisca l’esperto Barreto e un attaccante all’altezza.

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Mauro Costorella

Studente di Lingue e Comunicazione nell'Università degli Studi di Cagliari. Grande amante del calcio, e di tutto lo sport in generale. Cresciuto con un grande desiderio: diventare giornalista sportivo. "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita".