Sarebbero volati schiaffi e parole pesanti all’allenamento del Cagliari. Ci sono ancora però alcuni punti da chiarire, quindi meglio partire con ordine. Dopo pranzo Zeman aveva deciso di annullare la seduta di allenamento prevista alle 16, concedendo un pomeriggio libero alla squadra. Subito si pensava per premiare un gruppo di ragazzi che nonostante siano in deficit di risultati, si sta allenando bene. Invece il motivo di non far allenare la squadra è riconducibile alla violenza scatenata nel pomeriggio dagli ultrà sardi nel ritiro di Assemini, come riporta la Gazzetta dello Sport, con schiaffi e minacce. A notte tarda, è arrivata anche la versione ufficiale della società attraverso le parole del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini: “L’allenamento del pomeriggio è stato annullato perché quello della mattina è stato molto carico, i giocatori avevano lavorato molto e così si era deciso nel pomeriggio di vedere solo qualche video – spiega Giulini alla Gazzetta dello Sport -. Non c’è quindi alcun collegamento con quanto accaduto con i tifosi. Poi, alle 19.50 un gruppo di una trentina di tifosi hanno cominciato a contestare, ad urlare, a chiedere di parlare con i giocatori: a parlare con i tifosi sono usciti 28 giocatori e 4 tecnici. C’è stato un confronto molto duro, ma non c’è stato alcun contatto fisico e non ci sono stati schiaffi”.









