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LIGA – Il Barça vince contro il Valencia in un match emozionante. Atletico e Real OK.

LIGA – Il Barça vince contro il Valencia in un match emozionante. Atletico e Real OK.

Siamo alla 32esima giornata di Liga e tutto può ancora succedere.
Nell’anticipo del venerdì sera, il Levante strappa un punto all’Espanyol.
Il sabato sono Barcellona e Valencia ad aprire le danze. Al Camp Nou va in scena un match emozionante, con occasioni da entrambe le parti, ma che vede trionfare la capolista. L’Atletico di Madrid, dal canto loro, sconfiggono al Riazor il Deportiva La Coruña. I cugini del Real alle 20.00 hanno la meglio sul Malaga, mentre alle 22.00 il Getafe crolla 4-0 in trasferta al San Mamés contro l’Athletic Bilbao.
La domenica della 32esima giornata di Liga si apre con il consueto match di mezzogiorno tra Rayo Vallecano e Almeria, con i padroni di casa che s’impongono con un netto 2-0. Alle 17.00 il Siviglia non va oltre il pareggio contro il Granada. Alle 19.00 il Villarreal impatta sullo 0-0 contro il Cordoba e alle 21.00 il Celta Vigo vince di misura in casa dell‘Eibar.
Si chiude il lunedì con il posticipo tra Elche e Real Sociedad.

VENERDI’
LEVANTE – ESPANYOL 2-2 18′ Lucas Vázquez (E), 21′ Simao (L), 45′ Caicedo (E), 87′ Víctor Casadesús (L)
Il Levante agguanta un punticino negli ultimi minuti, ma ancora non si allontana definitivamente dalla zona calda della classifica. A cominciare bene sono i padroni di casa che reclamano un rigore al 5′, quando il tiro di Vydra viene deviato in corner dal braccio di un difensore catalano. Ad andare in vantaggio, però, sono i Pericos:, grazie al tap-in vincente di Lucas  Vazquez dopo una respinta corta di Mariño. Passano solo una manciata di secondi e i valenciani pareggiano sugli sviluppi di un corner ingiustamente assegnato al Levante. A siglare el empate è Simao, che stacca più in alto di tutti. Ma, proprio quando il primo tempo sembra non dover più regalare altre emozioni, ecco che nei minuti di recupero l’Espanyol torna in vantaggio: Sergio Garcia serve Victor Alvarez, che trova il filtrante per Felipe Caicedo, che segna ma non esulta per il suo passato al Ciutat de Valencia. La squadra di casa nella seconda frazione prova in tutti i modi ad agguantare il pareggio: al 46′ è Morales a rendersi pericoloso, ma la mira è imprecisa. L’Espanyol, dal canto suo, cerca il terzo gol per chiudere i conti e può anche recriminare un rigore non dato per mani di Simao. Prima Alvarez, e poi Sergio Garcia,  non riescono a chiudere a doppia mandata il match, ed ecco che allora le speranze del Levante cominciano a prendere corpo. Barral al 78′ avvisa i catalani con una botta che si stampa sulla traversa, ma a punire gli ospiti ci pensa Casadesùs: grande conclusione al volo dopo un’ottima sponda di Uche! Il Ciutat de Valencia esplode, mentre l’Espanyol si mangia le mani ripensando a tutte le occasioni sprecate.

SABATO
BARCELONA – VALENCIA 2-0 1′ Suarez, 90′ Messi
Al Camp Nou, il risultato racconta solo parzialmente l’emozionante match tra blaugrana e Murcielagos. La partenza del Barcellona è fulminante: un contropiede magistrale porta Luis Suarez davanti a Diego Alves, con il Pistolero che porta in vantaggio i suoi quando ancora non è scoccato il primo minuto di gioco. Il Valencia, però, è un’ottima squadra ed è vogliosa di dimostrarlo anche nel tempio del fùtbol catalano. Una manciata di secondi dopo il vantaggio dei padroni di casa, infatti, Rodrigo è perfetto nella preparazione della conclusione, ma il suo diagonale è troppo largo. I Chè non si perdono d’animo e lo stesso ex Benfica, all’8′, viene steso in area di rigore da Piquè e l’arbitro non ha dubbi nell’indicare il dischetto: dagli undici metri, però, Dani Parejo si fa ipnotizzare da Claudio Bravo, che riesce ad evitare il pareggio ospite. La seconda doccia fredda in pochi minuti di match non scoraggia la squadra di Nuno Espirito Santo, che continua ad attaccare e rendersi pericoloso, meritando almeno di rimettere in parità il risultato. Al 33′, Paco Alcacer si libera con un po’ di fortuna e scocca un rasoterra dal limite che incoccia contro il palo. Il Barcellona è in confusione, non riesce a creare gioco e commette errori banali nella gestione della sfera, ma è fortunato che la porta per i rivali sembra veramente essere stregata. Valencia che rischia la beffa al 39′, quando Messi va a centimetri dal raddoppio. Si va al riposo, però, con i culè in vantaggio di una sola rete. Quando i 22 rientrano in campo, però, il canovaccio del match cambia completamente stravolto. La (presumibile) sfuriata di Luis Enrique sortisce gli effetti desiderati e così, complice il calo fisico dei Murcielagos, il Barça conquista il pallino del gioco. Al 64′, La Pulce sfiora di nuovo il raddoppio, ma l’incrocio dei pali respinge il suo calcio di punizione. Dieci giri di lancette più tardi, però, è ancora Bravo a salvare i blaugrana dal pareggio, sfoderando una grandissima parata sul tentativo di Rodrigo. Il Barcellona, però, comincia a spingere per cercare di chiudere il match. Pedro avvisa, ma la rete del 2-0 arriva solo negli ultimi secondi, quando uno sbilanciatissimo Valencia si fa sorprendere in contropiede da Messi, che a tu per tu riesce a superare Alves anche con un po’ di fortuna.
Ospiti che possono recriminare per un primo tempo giocato su livelli altissimi e che avrebbe dovuto portare come minimo al pareggio. Padroni di casa, invece, che si dimostrano cinici, ma anche molto fortunati.

DEPORTIVO LA CORUÑA – ATLÉTICO MADRID 1-2 5′ e 21′ Griezmann (A),  77′ Oriol Riera (D)
Un Griezmann straordinario trascina l’Atletico Madrid a +4 sul Valencia, consolidando la terza posizione. La permanenza del Depor in Liga, nel frattempo, è sempre più in bilico. Al Riazor, la partita si sblocca già dopo 5′: sugli sviluppi di una punizione ed il successivo batti e ribatti, la palla finisce nel raggio di azione di Griezmann, che si inventa un gol straordinario in rovesciata. Altrettanti giri di lancette più tardi, i padroni di casa avrebbero la possibilità di pareggiare i conti sempre su calcio piazzato, ma Oblak è attento. Al 21′, però, i colchoneros trovano il raddoppio, ancora con Griezmann, di nuovo rapace nello sfruttare le disattenzioni della difesa gallega. L’Atletico conduce una partita da qui in avanti piuttosto comoda, tentando di pungere quando possibile e contenendo bene gli inermi  galiziani. A fine primo tempo, però, viene espulso El Cholo Simeone in seguito a delle proteste troppo vivaci. Anche nella seconda frazione di gioco sono i rojiblancos a rendersi pericolosi, mentre il Depor non riesce a svegliarsi dal proprio torpore. Solo Fabricio (più volte clamoroso, anche in una stessa azione) evita che il passivo per i suoi sia ben più ampio. Pian piano, quando il match senbra essere già finito da un pezzo, il Depor comincia a risvegliarsi e a mettere la testa nella trequarti avversaria. È così che, inaspettatamente, al 77′ Oriol Riera accorcia le distanze grazie ad un ottimo colpo di testa in anticipo sul primo palo. L’assalto finale dei padroni di casa non produce nessun frutto, anche se in qualche occasione l’Atleti s’è l’è vista brutta. La sveglia è suonata troppo tardi per poter portare a casa qualche punto, e per il Depor la situazione si fa sempre più inquietante.

REAL MADRID – MÁLAGA 3-1 24′ Sergio Ramos (R), 69′ James Rodríguez (R), 71′ Juanmi (M), 92′ Cristiano Ronaldo (R) 
Al Santiago Bernabeu, il Real Madrid non sbaglia contro un avversario potenzialmente insidioso come il Malaga. Ancelotti, però, resta in pensiero per le condizioni di Modric e Bale, usciti malconci e in serio dubbio per il derby di Champions. Il match del gallese non dura nemmeno 3 minuti, al suo posto il Chicharito. Malaga che approccia bene l’incontro, rendendosi pericoloso al quarto d’ora con Amrabat, che costringe Casillas a rifugiarsi in corner. Una manciata di secondi dopo, sugli sviluppi di una punizione sull’altro fronte, è Hernandez a rispondere per i padroni di casa, ma sul suo colpo di testa Kameni si supera. Al 24′, sempre su calcio piazzato da posizione simile, il tiro-cross di Ronaldo viene deviato rapacemente in rete da Sergio Ramos. Il difensore era probabilmente partito in posizione irregolare, ma il gol viene comunque convalidato. Passano 4 minuti e James supera il diretto avversario con un sombrero ed esplode una gran botta, sulla quale Kameni è, ancora una volta, eccezionale. Al 36′, però, è il Malaga ad andare vicino al gol: Marcelo mette fuori un cross dal fondo di Samuel, e sulla respinta corta si avventa Darder, che, senza alcuna pressione, non riesce a trovare lo specchio della porta. Pochi minuti più tardi, è Amrabat a far tremare il Bernabeu, ma il suo diagonale è troppo schiacciato. Al 59′, scontro duro per Modric, che è costretto a chiedere il cambio: al suo posto Illarmendi. Sette minuti più tardi, James viene messo giù in area di rigore, e l’abitro non ha dubbi nel decretare la massima punizione: dagli undici metri, però, CR7 colpisce il palo e fallisce il raddoppio. È solo questione di pochi minuti, perchè al 69′ ci pensa James a far esplodere il Benabeu, finalizzando una splendida azione dei merengue. Il Malaga non ci sta e accorcia le distanze 120 secondi dopo: Rosales pesca in area un solissimo Juanmi, che non deve nemmeno staccare per perforare un comunque imperfetto Casillas. Gli andalusi prendono fiducia e il Real rischia di buttare al vento i 3 punti. Nei minuti di recupero, però, Pepe pesca Hernandez sulla fascia, con il messicano che serve un pallone facile facile per un solissimo Cristiano Ronaldo. Archiviata la pratica, dopo il fischio finale tutti i pensieri si rivolgono all’infermeria…

ATHLETIC BILBAO – GETAFE 4-0 45′ rig e 46′ Aduriz , 79′ Ibai Gómez, 87′ Susaeta
Al San Mamès  si affrontano due squadre che ormai, salvo sorprese dagli altri campi nelle prossime giornate, non hanno più nulla per cui lottare. Il poker calato dal Bilbao, però, sarà qualcosa difficile da mandare giù per i tifosi Azulones, malgrado l’obiettivo salvezza sia ormai conquistato. Sin dal primo tempo, si vede chiaramente come l’Athletic siano padroni assoluti del match. I madrileni non mettono quasi mai la testa nella metà campo avversaria. I baschi tentano di pungere, ma si dimostrano poco incisivi. Nell’ultima azione della prima frazione, il taglio di Viguera viene premiato e il trequartista si trova solo davanti al portiere, quando Velazquez lo stende. Non c’è alcun dubbio sul cartellino rosso estratto da Mateu Lahoz, ma sulla decisione di assegnare il calcio di rigore si: infatti, i replay dimostrano chiaramente che il fallo è avvenuto fuori dall’area. Poco importa ad Aduriz, che spiazza Guaita e porta in vantaggio i suoi. Seconda parte che incomincia com’era finita la prima, ossia con una rete del centravanti basco: Iraola imbuca per Aduriz, che senza pietà sigla il raddoppio. le occasioni fioccano per i padroni di casa, mentre il Getafe prende il ruolo di punchball. Dopo una quantità colossale di occasioni sprecate, arriva il tris biancorosso, con Ibai che realizza uno splendido gol di testa dall’altezza del dischetto. Quando il match è agli sgoccioli, Susaeta cala il poker, sfruttando un assist al bacio di Aketxe.

DOMENICA
RAYO VALLECANO – ALMERÍA 2-0 23′ Amaya, 90′ Miku
Vittoria fondamentale per il Rayo di fronte al proprio pubblico contro l’Almeria: 3 punti che servono come oro per restare nella massima divisione spagnola. Alla prima vera occasione da gol creata, i padroni di casa vanno in vantaggio: Amaya è bravissimo dopo 23 minuti a sbloccare il match, sfruttando un cross dalla destra di Zé Castro e chiudendo di testa sul primo palo, senza lasciare alcuna speranza al portiere avversario. Timida la risposta dell’Almeria che crea problemi nell’area avversaria solo con alcuni tentativi di Wellington Silva, parati da Toño. Nella ripresa ospiti molto vicini al pareggio con una conclusione di  Bifouma deviata da Partey, poco prima che il portiere dell’Almeria Rubén negasse il raddoppio al Rayo con un grande doppio intervento miracoloso. A chiudere la gara è, però, un tap-in a porta vuota di Miku dopo una grandissima azione personale di Kakuta che, dopo aver scartato due uomini, ha superato il portiere con un pallonetto perfetto ad assistere il suo compagno meglio posizionato.

GRANADA – SEVILLA 1-1 16′ Mainz (G), 69′ aut. Mainz (S)
Si dividono la posta in palio il Granada ed il Siviglia nella gara del pomeriggio. A decidere la sfida è una “doppietta” di Mainz: per il giocatore del Granada arriva prima il gol nella porta giusta, poi in quella sbagliata. Nell’occasione del gol del vantaggio, è abilissimo a concludere sfruttando un ottimo passaggio giunto dalla sinistra dopo una buona azione della squadra. Nella ripresa le più grandi occasioni: Bacca e Krychowiak molto pericolosi, ma la porta di  Sergio Rico si salva. Il pasticcio arriva al 69′ quando Mainz, nel tentativo di spazzare l’area, mette alle spalle del suo portiere realizzando il gol del definitivo 1-1.

VILLARREAL – CÓRDOBA 0-0
Sesta partita senza i tre punti per il Villarreal, che questa volta s’infrange contro il muro eretto dal Cordoba, che ha lottato soprattutto nel primo tempo, per poi soffrire ma resistere nella ripresa. Un match divertente in avvio, con entrambe le squadre che cercano il gol, ma è il Submarino amarillo ad andarci più vicino con i tiri di Campbell e Gerard Moreno. Nella ripresa, invece, sono i padroni di casa a farsi sempre più insistenti e a installarsi nella metà campo avversaria, mentre il Cordoba può solo difendersi con orgoglio e determinazione. Il Villarreal, quindi, ci prova, ma non riesce a scalfire il Cordoba, che impatta sullo 0-0 al Madrigal.

EIBAR – CELTA VIGO 0-1 40′ rig. Nolito
Al Celta Vigo basta un rigore di Nolito a 5 minuti dal termine del primo tempo per passare sul campo dell’Eibar, portandosi così a 41 punti e lasciando i padroni di casa a sole tre lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione. In generale, però, molto meglio gli ospiti che, sulle ali di un sogno chiamato Europa, creano molto di più, a differenza dei padroni di casa che giocano male per praticamente tutta la partita. L’occasione più nitida l’Eibar la costruisce con un contropiede di Saúl Berjón, ma la sua conclusione, appena entrato in area, è finita fuori. Dopo alcune buone occasioni il primo vero momento chiave arriva quando  l’arbitro concede un rigore tra le forti proteste dei padroni di casa, dopo la dubbia caduta di Larrivey in area. A “salvare” i padroni di casa è il guardialinee che indica al direttore di gara come, l’attaccante ex Cagliari, sia caduto da solo in area: ammonito per simulazione. Il tiro dagli 11 metri, però, arriva al 40′ quando Dídac Vilà atterra Santi Mina, dando così a Nolito la palla decisiva. Nel finale occasionissima per l’Eibar di raggiungere il pareggio: traversa di Dìdac Vilà e gara che termina sullo 0-1 per gli ospiti.

LUNEDI’
ELCHE – REAL SOCIEDAD 1-0 18′ Jonathas
Un gol di Jonathas regala la vittoria all’Elche di fronte a una Real Sociedad apatica. Gli uomini di Escribá hanno giocato una grande partita, mettendo in difficoltà la squadra allenata da Moyes. Questo succede quando in campo si affrontano due squadre completamente diverse: una con un obiettivo ben preciso, che è la salvezza, l’altra che non ha più nulla per cui combattere in questo campionato. Quindi, l’Elche parte subito forte, mentre la Real Sociedad impiega un tempo a reagire, ma ormai il danno è fatto, perché dopo appena 20 minuti i padroni di casa trovano il vantaggio con Jonathas, che approfitta dell’assist di Merkel Bergara. Non mancano altre occasioni, con Pasalic e Fayçal che sfiorano un paio di volte il raddoppio. Nella ripresa, quando la Real Sociedad sembra finalmente entrare in campo e provare a raggiungere il pareggio, all’Elche non resta che difendere quella preziosa rete, che vale tre punti. Tre punti fondamentali, perché adesso la salvezza sembra vicina.

CLASSIFICA: Barcellona 78, Real Madrid 76, Atletico Madrid 69, Valencia 65, Sevilla 63, Villarreal 52, Málaga 46, Athletic Bilbao 43, Celta Vigo, Espanyol 42, Rayo Vallecano 41, Real Sociedad 38, Getafe 36, Elche 34, Eibar 31, Levante 29, Almería, Deportivo La Coruna 28, Granada 25, Córdoba 20.

PROSSIMO TURNO

VENERDI’
CÓRDOBA – ATHLETIC BILBAO 20.45

SABATO
ESPANYOL – BARCELLONA 16.00
ATLÉTICO MADRID – ELCHE 18.00
GETAFE – LEVANTE 20.00
REAL SOCIEDAD – VILLARREAL 22.00

DOMENICA
MÁLAGA – DEPORTIVO LA CORUÑA 12.00
ALMERÍA – EIBAR 17.00
SEVILLA – RAYO VALLECANO 19.00
CELTA VIGO – REAL MADRID 21.00

LUNEDI’
VALENCIA – GRANADA

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.