Dagli Stati Uniti emerge la notizia che Muhammed Alì sia ricoverato per una lieve forma di polmonite. Continuano i guai di salute per la leggenda della boxe, che dopo la lotta con il Parkinson si trova a fronteggiare un male dovuto anche all’età avanzata, ormai 72 anni. Il portavoce della famiglia Bob Gunnel rassicura: “Le condizioni sono stazionarie, i medici lasciano ben sperare”.
Il pugile si è ritirato a vita privata, ormai è passato più di un anno dalla sua ultima apparizione in pubblico, per cui non si hanno notizie sull’ospedale dov’è stato ricoverato. Ali ha affrontato diversi colossi in carriera che gli hanno consegnato l’immortalità sportiva: Il primo della serie fu Sonny Liston, nel 1964, a doversi piegare alla furia del campione di Luisville, (da ricordare che proprio nella rivincita contro di lui nel 1965 Muhammed sfoderò lo storico pugno fantasma che buttò giù lo sfidante dopo appena un minuto). Altro pugile di spessore che affrontò fu Smoking Joe Frezer, disputando contro di lui quello che venne definito, l’incontro del secolo: la loro rivalità donò al mondo tre dei più bei incontri che la boxe abbia mai visto. Ultimo ma non per importanza fu Gerge Foreman nello Zaire, incontro passato alla storia come “Rumble in the jungle”, dove il campione resistette allo strapotere fisico dell’avversario per otto riprese per poi infliggergli uno straordinario KO, tra la folla incredula e inneggiante il suo nome. Ed adesso che l’età avanza siamo sicuri che il campione reagirà e combatterà come sul ring.









