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BASKET – SERIE A PLAYOFF, Venezia sorprende Milano e l’Olimpia cede gara-1!

BASKET – SERIE A PLAYOFF, Venezia sorprende Milano e l’Olimpia cede gara-1!

Milano si fa sorprendere da una favolosa Venezia e perde subito il vantaggio del campo nella gara che apre la serie delle semifinali playoff.

Con la pazienza e un’ottima difesa la squadra di coach De Raffaele, al primo successo da allenatore contro Milano, riesce a ingarbugliare l’attacco dei meneghini e a piazzare la fuga decisiva in un perfetto terzo quarto. Eppure i padroni di casa erano entrati con la giusta concentrazione, aprendo il match con un parziale di 11-3 tramite Batista e Sanders, ma la Reyer si è presa il suo tempo per acquistare il giusto ritmo, e con Tonut e Ortner arriva la pronta risposta degli ospiti.
Ristabilita la parità, l’equilibrio non viene scosso fino al 18esimo, con Venezia che si affida all’estrosità di Pargo, subentrato dalla panchina, mentre Milano dall’altra parte sfrutta al meglio la fisicità di Macvan. Nel finale la difesa biancorossa concede altri tiri dall’arco ai veneti, ma gli orogranata non trovano più il fondo della retina, e i padroni di casa ne approfittano per chiudere il primo tempo avanti di 5 con i canestri di Jenkins e Gentile del 43-38.

La Reyer usa tutti i 15 minuti della pausa lunga per capire come attaccare la zona imposta da coach Repesa a fine primo tempo, e alla ripresa dei giochi sorprende il quintetto milanese, pareggiando in pochi secondi con la tripla di Green e il gancio di Ortner.
In difesa Venezia collassa alla perfezione, raddoppiando in post-basso e costringendo Batista al terzo fallo, e con l’Olimpia che non trova più il canestro, realizza un parziale di 16-0 che porta frustrazione tra i giocatori e i tifosi dell’EA7. Devono passare 6 minuti del secondo tempo per vedere un canestro della squadra di casa, trovato da Simon solo dalla lunetta, ma la Reyer continua a pungere in attacco, colpendo con la stupenda tripla di Bramos su un assist al bacio di Viggiano.
Gentile prova a smuovere i suoicompagni realizzando in fadeaway, nello stesso modo in cui castigò Trento in gara-3 dei quarti, ma gli sforzi del capitano non bastano perché Bramos conferma di avere la mano caldissima e Krubally concretizza una palla recuperata da Tonut, facendo volare Venezia sul +15 (49-64).

Milano smuove il tabellino solo con i liberi conquistati con la forza da Sanders, che prova a guidare i suoi anche a inizio ultimo quarto, facendo valere la sua aggressività sia in difesa che in attacco.
La Reyer forte del vantaggio, cerca di gestire e fino a pochi minuti dal termine ci riesce perfettamente, con Ortner e Green che segnano persino il +17, leggendo in maniera eccelsa i buchi lasciati dai difensori milanesi. Nel finale però la paura di vincere fa calare l’attenzione ai veneti e i meneghini fiutano questo timore mettendo tanta pressione sul portatore di palla orogranata e in particolar modo su Green, che si ferisce anche su un gomito. Simon e Kalnietis accendono un’ultima fiammella di speranza, con Ejim che la smorza per un attimo, mettendo una pezza ad una brutta palla persa dal numero 10 veneto.
Macvan e Cerella, con quest’ultimo mandato nella mischia da pochi minuti, firmano il -6 di Milano con meno di un minuto sul cronometro, ma Ejim non trema dalla lunetta, ricacciando indietro i padroni di casa.
Jenkins non trova il canestro dall’arco e a poco serve la bomba di Sanders qualche secondo più tardi, perché ormai la Reyer può finalmente festeggiare quella che è una vera impresa, la terza vittoria in 40 trasferte a Milano nella storia di Venezia.
La serie è ancora lunga ma l’Olimpia ha capito che non può permettersi altri passi falsi.

Semifinali Gara-1

Reggio Emilia – Avellino 83-69 (Polonara 18 pt.; Ragland 16 pt.) 1-0
Milano – Venezia 77-84 (Sanders 28 pt.; Green 16 pt.) 0-1

Programma Gara-2

Reggio Emilia – Avellino 20/05 ore 20.45
Milano – Venezia 21/05 ore 20.45

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!